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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 21:21

Molesta ragazze per strada, nei guai 31enne

Molesta ragazze per strada, nei guai 31enne

Lecce - Nel primo pomeriggio del 29 settembre scorso, veniva segnalata in viale Otranto una violenza sessuale ai danni di una ragazza. La volante intervenuta rintracciava la vittima che forniva una sommaria descrizione dell’uomo che poco prima l’aveva avvicinata, indicando anche la via di fuga percorsa percorsa dall'uomo. Gli agenti individuarono nella vicina via Cavour, indicata come via di fuga dell’aggressore,  una videocamera di un sistema di videosorveglianza di una privata abitazione acquisendone le immagini registrate dalle quali si estrapolava un video che riproduceva i momenti immediatamente successivi all’aggressione, ovvero la fuga dell’autore del reato e la vittima, che al telefono informava il 113 di quanto accaduto; si notava inoltre un uomo, a bordo di uno scooter, che, come riferito in denuncia dalla stessa, interveniva in suo soccorso provando a inseguire il malfattore.

Nello stesso pomeriggio del 29 settembre scorso, la denunciante, si presentava in Questura e sporgeva regolare denuncia aggiungendo ulteriori particolari e fornendo la descrizione del veicolo a bordo del quale l’uomo era fuggito, ovvero un’auto di colore grigio della quale indicava parzialmente la targa. Dalla visione delle immagini e da alcuni fotogrammi estrapolati, si poteva accertare che l’uomo corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita dalla vittima sia per quanto riguarda i tratti somatici sia per l’abbigliamento indossato, ovvero un pantalone mimetico ed una maglietta di colore verde militare. 

Il 30 settembre scorso, si presentava in Questura una trentasettenne della provincia di lecce che denunciava di essere stata avvicinata la mattina del 26, in via Cavallotti da un uomo che, giunto alle sue spalle, la palpeggiava nelle parti intime, la stretta era talmente forte da farla urlare mentre si girava per vedere di chi si trattasse. Anche in questo caso, si trattava di un uomo di circa 23/24 anni, alto 1.75, con capelli corti di colore castano chiaro, occhi chiari, barba incolta, corporatura muscolosa e con un paio di jeans chiari e scarpe da ginnastica. L’uomo le rivolgeva anche dei complimenti. Vista la reazione violenta della vittima, lo sconosciuto si allontanava a piedi camminando come se nulla fosse. La donna decise di sporgere denuncia dopo aver appreso dagli organi di stampa che altre ragazze avevano subito la stessa violenza e metteva a disposizione il numero di telefono di un testimone che aveva assistito all’aggressione.

Confrontando le indicazioni generiche sulla targa e sul modello fornite dai tre testimoni si risaliva ad un’auto in uso a tale S.R. trentunenne di Surbo del quale riuscivano a rintracciare l’indirizzo a seguito di alcune denunce di smarrimento documenti. Gli operatori, durante il turno di notte, effettivamente rintracciavano il veicolo indicato davanti all’indirizzo individuato. All’interno dell’appartamento, gli agenti trovavano un uomo corrispondente senza ombra di dubbio alla descrizione fornita dalle denuncianti e ripreso dalle telecamere. Prima di essere accompagnato in Questura, S. R., che al momento era in pigiama, si rivestiva proprio con una tuta mimetica.

Giunto in ufficio, informalmente ammetteva le proprie responsabilità su alcuni episodi di molestie ai danni di donne nella città di Lecce, riconducendole a un suo atteggiamento d’irresponsabilità dovuto ad alcuni problemi familiari. Inoltre, la mattina del 4 ottobre scorso, si presentavano in Questura una cinquantanovenne di Lecce ed una venticinquenne di Maglie che riconoscevano con certezza S. R. come l’autore delle aggressioni subìte rispettivamente il 18 e 12 settembre scoso, con modalità analoghe a quelle in precedenza riferite e con lo stesso atteggiamento di apparente calma. Il giorno 12 settembre dopo l’aggressione di una delle due, accaduta alle ore 16.10, in via L. Da Vinci, ad una distanza di circa mezz’ora, in via XX settembre, vi è stata un’altra aggressione con le stesse caratteristiche ai danni di un’altra trentaquattrenne leccese.

Oltre alla vicinanza fisica dei due luoghi dove le aggressioni si sono verificate, in realtà poche decine di metri, anche le descrizioni fornite in denuncia dalle due donne coincidevano. Il personale della Squadra Mobile riusciva, a seguito di ulteriori indagini, ad attribuire all’indagato altri cinque episodi, avvenuti due il 27 giugno, due il 25 luglio ed un altro il 5 settembre. Alla luce delle risultanze investigative, nelle prime ore di questa mattina, il personale della Squadra mobile e della Sezione Volanti hanno eseguito un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP Dr Giovanni Gallo su richiesta del PM. Dssa Maria Vallefuoco, per il reato di violenza sessuale continuata.


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