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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 01:10

Violenze e maltrattamenti in famiglia, nei guai "padre padrone"

Violenze e maltrattamenti in famiglia, nei guai "padre padrone"

Leverano - Una storia di maltrattamenti, insulti, violenza, protratta per anni. G.M, 70 anni, secondo la denuncia sporta dalla moglie era diventato una sorta di incubo per la sua vita e per quella dei familiari che vivevano sotto lo stesso tetto. Un incubo cominciato una quindicina di anni prima in circostanze occasionali e peggiorato di anno in anno, ad opera di una sorta di “padre padrone” che avrebbe cercato costantemente di imporre ogni suo volere in casa, compresi vessazioni e atteggiamenti intollerabili. Al punto da spingere la donna, dopo lunga sopportazione, a denunciare tutto ai Carabinieri della Stazione di Leverano, le cui indagini sono ora giunte al traguardo.

Il G.I.P. del Tribunale di Lecce, dott. Alcide Maritati, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica dott.sa Stefania Maria Mininni, ha infatti applicato all’uomo la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare. I eeati contestati sono: lesioni aggravate, maltrattamenti in famiglia e corruzione di minorenne. Insomma, l'uomo non solo ha dovuto immediatamente andarsene dall’abitazione in cui viveva, ma non potrà avere contatti con la moglie, né si potrà avvicinare a meno di 150 metri ai luoghi da lei frequentati. Questo è l’esito di una storia fatta di insulti pesanti, schiaffi, percosse, aggressioni verbali e fisiche, minacce, tutto originato da una questione economica: in un periodo di grave esposizione debitoria, l’uomo avrebbe sottoscritto delle cambiali usando indebitamente la firma dell’ignaro figlio. Una volta scoperto, la moglie lo avrebbe rimproverato, subendone una reazione violenta. Da allora, la denuncia della vittima parla di un crescendo pressoché quotidiano di maltrattamenti, sfociati anche in un episodio di minaccia con un coltello e in un altro in cui è finita a farsi medicare al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Copertino.

Ma la donna non era l’unica destinataria di certe “attenzioni”. Anche i figli della coppia e le rispettive mogli, ascoltati in merito dagli investigatori, hanno confermato la versione della denunciante, a cui tutela in varie occasioni sarebbero intervenuti. Un “padre padrone”, appunto, protagonista di un clima irrespirabile condito anche da particolari scabrosi: l’abitudine di circolare nudo per casa, per esempio, incurante della presenza dei familiari. O addirittura – fatto accaduto più volte – il masturbarsi, sempre in presenza di altri familiari tra cui – in una occasione – persino di due suoi nipoti minorenni (uno aveva meno di 10 anni). I Carabinieri leveranesi hanno voluto vederci chiaro e, sotto la direzione del P.M. Dott.ssa Mininni, hanno raccolto un quadro indiziario di insieme che il G.I.P. ha valutato attendibile e meritevole di accoglimento. Di qui l’adozione del provvedimento cautelare di allontanamento dalla casa familiare.


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