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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 22:04

Arbitro aggredito durante Cavallino-Cutrofiano, arrivano i Daspo

Arbitro aggredito durante Cavallino-Cutrofiano, arrivano i Daspo

Lecce - Il 12 ottobre scorso, durante l’incontro di calcio tra l’ASD Trepuzzi e l’ASD Campi Salentina, gara valevole per il campionato di prima categoria, al 43° minuto di gioco, il presidente della squadra dell’ASD Trepuzzi ha invaso il terreno di gioco colpendo l’arbitro, Giammarco Miccoli, con una testata al braccio destro, causandogli delle ferite lievi e determinando l’immediata interruzione e la sospensione definitiva della competizione calcistica. A seguito di ciò e della denuncia di lesioni sporta dall’arbitro, il Presidente della squadra del Trepuzzi è stato denunciato in stato di libertà e proposto per un provvedimento di Divieto di avvicinamento ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive per tre anni.

Il 26 ottobre scorso, invece, presso lo stadio comunale di Cavallino durante l’incontro di calcio del campionato promozione di 2^ categoria – girone C, tra l’ASD Atletico Cavallino e Cutrofiano, diretto dall’arbitro Luigi Rosato della Sezione AIA di Lecce, al 30° minuto del 2° tempo, mentre il Cavallino era in vantaggio per 2 – 1, il direttore di gara ha concesso il 2° calcio di rigore in favore del Cutrofiano. A seguito di tale azione si sono scatenati disordini da parte dei giocatori del Cavallino, uno dei quali ha colpito violentemente al volto l’arbitro aggravando in tal modo il clima di ostilità creatosi tra gli altri giocatori.

Infatti, nonostante l’arbitro avesse formalmente decretato la fine dell’incontro per mancanza di condizioni di sicurezza e raggiunta la propria cabina, è stato accerchiato dai giocatori del Cavallino che minacciandolo hanno tentato di convincerlo a riprendere il gioco. In questo frangente un tifoso ha aggredito fisicamente l’arbitro che è riuscito a scappare solo grazie all’intervento di un altro giocatore. L’arbitro Rosato, di appena 17 anni, veniva pestato a calci e pugni da calciatori, dirigenti e tifosi, sia nel campo che negli spogliatoi. Al 30° minuto del 2° tempo è stata confermata l’interruzione della competizione sportiva. Si è così reso necessario l’intervento del personale del 118 che ha trasportato l’arbitro presso l’Ospedale Vito Fazzi, dove gli è stato diagnosticato un trauma cranio-facciale, algie alla spalla destra e alla gamba sinistra, giudicate guaribili in 21 giorni.

Il personale dell’Arma dei Carabinieri, intervenuto per sedare l’aggressione, ha avviato tutti gli accertamenti necessari all’identificazione del tifoso che, ascoltato dagli investigatori, ha ammesso le proprie responsabilità, seppur riferendo di aver semplicemente strattonato la parte lesa. Il tifoso è stato denunciato in stato di libertà per lesioni dolose personali aggravate e violenza privata in concorso con persone non identificate. Contestualmente, anche il giocatore del cavallino che per primo aveva aggredito l’arbitro è stato denunciato per lesioni dolose personali.

Alla fine dell’incontro, il Presidente dell’Atletico Cavallino, durante un’intervista video, apparsa il 27 ottobre sul giornale web "sololecce", ha commentato l’accaduto condividendo clamorosamente le violenze ai danni del giudice di gara, con le seguenti frasi: “L’arbitro secondo me ha sbagliato e doveva essere punito. Sono stati pochi i due schiaffi che si è preso... Sono stati schiaffi diretti verso l’arbitro, ma leggeri. Potevano essere più forti... se mi fosse capitato tra le mani l’avrei ammazzato".

Nei giorni successivi, la video intervista è stata ampiamente commentata dagli organi di stampa locali e nazionali che hanno riportato le scioccanti dichiarazioni del Presidente dell’Atletico Cavallino, comparse anche su profili facebook della squadra di calcio del Cavallino, nonché su youtube. Ravvisandosi il reato di istigazione a delinquere, il Presidente della squadra di calcio è stato indagato in stato di libertà da personale dell’Arma dei Carabinieri per tale reato. Per i fatti descritti, personale dell’Arma dei Carabinieri, oltre a procedere alle sopracitate denunce in stato di libertà, proponeva i tre protagonisti di illeciti commessi nell’ambito della gara calcistica per l’applicazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive per cinque anni. Nella mattinata di oggi, i provvedimenti di DASPO, emessi dal Questore e convalidati dal G.I.P D.ssa Antonia Martalò, sono stati notificati.


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