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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 15:06

Omicidio Regoli: avviata la perizia all'università di Bari

Omicidio Regoli: avviata la perizia all'università di Bari

Matino - Continuano le indagini da parte dei militari della Compagnia di Casarano per risalire agli autori dell’omicidio del giovane matinese Ivan Giorgio Regoli, il ragazzo che svanì nel nulla il 12 settembre del 2011, all’età 30 anni.

Sarà la consulenza tecnica, presso l’istituto di Medicina Legale di Bari, a stabilire in questi giorni, se le ossa umane ritrovate in un vecchio pozzo nelle campagne di Matino (ritrovamento avvenuto il 1 Agosto), appartengano senza dubbio al Regoli Ivan, e probabilmente anche a stabilirne le cause del decesso. Infatti in base anche all’analisi delle lesioni riscontrate sulle ossa, soprattutto quella presente sul cranio, si potrà stabilire con ogni probabilità, se si tratti di lesioni procurate a seguito di aggressione avvenuta prima della morte o invece dovute all’urto conseguente alla caduta nel pozzo e comunque successiva alla morte; un tassello che gli investigatori considerano importante, infatti, non si esclude che proprio per le modalità e le dinamiche dell’omicidio,  a partecipare all’azione delittuosa siano stati più di un soggetto e che, quasi sicuramente però,   chi ha partecipato all’evento conosceva sia la vittima che il  luogo dove sono state ritrovate le ossa. Non si esclude la tesi investigativa che l’omicidio sia avvenuto in altro luogo (diverso da quello del ritrovamento delle ossa) e  l’autore o gli autori siano stati aiutati successivamente da un'altra persona ad occultarne il  cadavere , che conosceva perfettamente il luogo e il  pozzo dove sono stati ritrovati i resti umani. Le indagini sul campo affidate ai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casarano proseguono minuziosamente per chiudere definitivamente il cerchio delle investigazioni, in tal senso prosegue incessantemente l’ascolto persone in grado di riferire elementi utili alle indagini anche dei famigliari proprietari (all’epoca dei fatti) del terreno luogo del ritrovamento dei resti umani.


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