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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 18:46

Sesso a tre con il cane, nei guai anche una studentessa leccese

Sesso a tre con il cane, nei guai anche una studentessa leccese

Lecce - La notizia è di quelle davvero singolari e da qualche ore sta facendo il giro del Web. A diffonderla è L’Aidaa, Associzione italiana difesa animali e ambiente. Il fatto è accaduto in Umbria e per la precisione in una casa privata di Perugia, presa in affitto da studentesse universitarie, una 24enne ed una 26enne originarie delle province di Lecce e di Milano.

Le due giovani, per sbarcare il lunario, si sarebbero prostituite permettendo ai loro clienti, di usufruire anche di una cagnetta per particolari e raccapriccianti prestazioni di "sesso orale". Il tutto con un supplemento di circa 100 euro in più sul costo della prestazione ordinaria. L’animale sarebbe di proprietà della studentessa milanese. Gli annunci sarebbero anche comparsi su alcuni siti specializzati.

La segnalazione è arrivata al telefono amico di Aidaa, il cui presidente è Lorenzo Croce molto attivo, inoltre, nella battaglia per far diventare reato la pratica del sesso con animali.

Croce, al fine di verificare la segnalazione, si è così messo in contatto con le due studentesse, fingendo di essere un imprenditore interessato alla loro offerta e dopo aver insistito un po' è riuscito ad estorcere alle due giovani l'esistenza del "pacchetto" per un rapporto a tre, per 500 euro (200 a testa più 100 per il cane).

Croce ha dichiarato: "Intanto abbiamo rintracciato e avvisato la proprietaria dell’appartamento dove le due ragazze vivono e saltuariamente si prostituiscono con il cane. Le due ragazze sono state immediatamente cacciate dalla casa dalla proprietaria esterrefatta. Ora stiamo ricostruendo il giro in modo da poterli denunciare tutti, prostitute e clienti per il reato di maltrattamento del cane ai sensi dell'articolo 544 del codice penale. Per quanto ci risulta, le due hanno abbandonato i corsi universitari e sono tornate nelle loro città di origine".



La Redazione


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Commenti inseriti
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Salvatore Armando Santoro - 30/06/2014
Ma cosa vuoi commmentare? Io dico soltanto povere generazioni future perché tante di queste cosiddette studentesse universitarie se li troveranno a gestire le istituzioni dello stato. E non c'è da stupirsi più di nulla visto che anche in molti uffici pubblici vi sono delle allegre impiegate dedite agli spettacoli notturni tanto per arrotondare gli stipendi.


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