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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 05:43

Ordinano 10mila euro di San Pietrini, ma pagano con assegni scoperti

Ordinano 10mila euro di San Pietrini, ma pagano con assegni scoperti

Alezio - I militari della Stazione di Alezio hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di truffa: C.P., napoletano di 23 anni. ed R.C.P., ragazza rumena di 31 anni. Le indagini sono partite nel mese di settembre scorso quando un imprenditore edile di Alezio presentò una denuncia contro ignoti per truffa. L’imprenditore pochi giorni prima era stato contattato via mail da una ditta di Tivoli la quale aveva ordinato 600 quintali di sanpietrini da consegnare direttamente nella cittadina vicino alla Capitale. La successiva trattativa per il prezzo ed il pagamento è avvnuta telefonicamente. Il pagamento concordato era in assegni per un valore di oltre 10.000 euro. A questo punto l’imprenditore ha caricato i 600 quintali di merce su due tir e li ha spediti a Roma. Il primo dubbio sulla genuinità della trattativa è sorto allorquando, durante il viaggio, gli aspiranti acquirenti hanno cambiato all’ultimo momento il luogo della consegna che da Tivoli era divenuto un parcheggio lungo il Grande Raccordo Anulare.

Giunti sul posto, però, i dipendenti dell’imprenditore salentino hanno trovato un camion e due persone ad attenderli, con in mano due assegni, per un controvalore di 13.500 euro e quindi la consegna della merce è avvenuta senza problemi. Per scrupolo, uno dei dipendenti ha annotato la targa del camion dei compratori. Una volta tornati ad Alezio, l'amara scoperta. I due assegni si sono rivelati scoperti e così l’imprenditore ha sporto denuncia. Dall’analisi dei tabulati telefonici e telematici, con riferimenti alle chiamate ed alle mail ricevute, nonché dagli accertamenti sulla targa del mezzo e sulle descrizioni dei compratori fatte dai dipendenti, i Carabinieri di Alezio sono giunti a C.P. ed a R.C.P. scoprendo altresì che il primo era già noto alle Forze dell’Ordine per reati simili.



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