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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 00:34

Duplice omicidio a Porto Cesareo, c'è un fermo

Duplice omicidio a Porto Cesareo, c'è un fermo

Porto Cesareo - A poche ore dall'efferato duplice omicio di Porto Cesareo, le indagini potrebbero già essere arrivate ad una svolta significativa. Al momento c'è già un fermo a carico di una persona fortemente indiziata per l'omocidio di Luigi Ferrari, di 54 anni e di sua moglie Antonella Parente di 55 anni.

Si tratta Vincenzo Tarantino, 51enne, originario di Manduria, ma da tempo residente a Porto Cesareo, ritenuto l'autore materiale del duplice omicidio. Duplice sarebbe anche il movente del delitto: un forte risentimento nei confronti delle vittime, ritenute dall’arrestato causa dell’allontanamento della ex convivente (nipote dei coniugi Ferrari), e la convinzione di poter fare un bel bottino con quanto custodito nella cassaforte.

Al lavoro da ore, i Carabinieri del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo di Lecce guidati dal colonnello Saverio Lombardi e dal capitano Biagio Marro, coadiuvati dai colleghi di Campi Salentina guidati dal Maggiore Nicola Fasciano e dal Reparto Investigazioni Scientifiche diretto da Vito Angelelli.

L'uomo è stato interrogato a lungo in caserma. I sospetti dei carabinieri si sono concentrati sul 51enne sin dai primi istanti. Tarantino, da quanto emerso sin'ora, sarebbe venuto a conoscenza del prelievo di denaro che i coniugi avevano effettuato in banca per aiutare uno dei due figli nelle spese per il matrimonio. Da qui sarebbe nata l'idea di entrare nella loro abitazione e di mettere a segno la rapina.

Tarantino, inoltre, quella sera a Porto Cesareo era ospite di un suo amico, il quale avrebbe riferito agli investigatori di averlo visto uscire dalla propria abitazione intorno alle 4 del mattino con una scala ed alcuni attrezzi; il testimone ha aggiunto, per altro, che il 51enne lo avrebbe invitato ad andare con lui. Secondo questa ricostruzione, infatti, Tarantino era convinto di trovare l'abitazione dei coniugi Ferrari vuota e di poter agire indisturbato.

Pare, inoltre, che il 51enne avesse assunto una dose massiccia di cocaina prima di mettere a segno la rapina. Una volta entrato nell'appartamento di via Vespucci, sorpreso dalla coppia, avrebbe così aggredito marito e moglie con uno scalpello ed un martello, prima di scassinare la cassaforte e fuggire via.

A complicare la fuga, la caduta della scala, che avrebbe indotto l'uomo a lasciarsi cadere da un balcone. Tarantino avrebbe anche cercato di lavare parte del sangue con il quale si era macchiato con l'acqua di una fontana. Poi si è recato in un b&b di Avetrana, dove sono stati trovati i vestiti e le lenzuola insanguinate. Ancora non è stata trovata, invece, la cassaforte. Pare che l'uomo, bottino in mano, avesse pensato di fare un viaggio in Croazia.

Se la ricostruzione del gravissimo episodio dovesse essere confermata dagli inquirenti, si potrebbe parlare di una rapida soluzione investigativa per quello che viene già considerato da molti come il più efferato delitto nella storia del Salento.

La Redazione


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