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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 09:18

Aggredisce le prostitute che non pagavano il "Pizzo". Arrestato

Aggredisce le prostitute che non pagavano il "Pizzo". Arrestato

Campi Salentina - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Campi Salentina, hanno tratto in arresto Gennaro Hajdari, trentunenne mediatore d'auto residente nel campo-sosta "Panareo" di Lecce, soggetto già noto alle Forze dell'Ordine. L'uomo ha tentato, a più riprese, di imporre il pagamento di una somma settimanale di denaro ad alcune ragazze di nazionalità romena dedite alla prostituzione, arrivando anche a rivolger loro pesanti minacce e violenze fisiche se non lo avessero accontentato. Tutto è nato nel giro di pochi giorni.

Alcune giovani prostitute tra i venti ed i trent'anni si erano già rivolte ai Carabinieri di Campi Salentina, infatti, proprio per sporgere denuncia. Secondo le loro dichiarazioni, un uomo con tratti slavi, robusto e di carnagione scura aveva tentato di imporre loro il pagamento di una somma di 200 euro alla settimana ciascuna, affinchè potessero continuare a esercitare la loro attività, lungo le arterie extraurbane tra il Leccese e la zona di Avetrana, in cui di solito si appostavano.

Per essere più convincente, l'uomo aveva accompagnato le sue pretese con ingiurie pesanti e minacce via via sempre più esplicite arrivate al punto di mettere in pericolo l'incolumità fisica o di promettere l'uso di armi. Le visite si erano infittite negli ultimi giorni, a quanto pare con un complice non meglio identificato, che ha collaborato alla condotta estorsiva arrivando alla vera e propria aggressione fisica. L'episodio-clou nella mattinata di ieri.

Alcune delle giovani erano lungo la S.S. 7 ter, nell'agro di Trepuzzi, quando è giunta una Volkswagen Golf nera. A condurla, proprio il soggetto con tratti slavi, robusto e di carnagione scura che avevano denunciato per le pretese di denaro e le minacce; a bordo, insieme a lui, un ragazzo che ha semplicemente assistito.

Stando alle affermazioni delle vittime, il guidatore è sceso dalla sua auto ed ha cominciato a minacciare e percuotere una delle donne presenti, sferrandole anche un pugno a un braccio. Una sua "collega" - che già nei giorni scorsi era stata aggredita da un'altra persona a colpi di bastone per "convincerla" a pagare - ha cercato di intervenire in aiuto dell'amica, ma l'uomo per tutta risposta l'ha afferrata per i capelli e l'ha schiaffeggiata ripetutamente sul volto. Infine, quando lei ha provato a divincolarsi da quella presa gridando, lui l'ha afferrata per il braccio sinistro e vi ha inferto con un coltellino più ferite da taglio, che i sanitari hanno giudicato guaribili in pochi giorni.

Terrorizzate, le ragazze (oltre alle due che hanno subito violenza ce n'erano altre tre che hanno assistito alla scena) hanno cercato di chiedere aiuto e l'intervento delle Forze dell'Ordine. E l'uomo si è allontanato subito con la sua Golf. Proprio in quegli istanti, però, transitava sul posto una pattuglia Radiomobile della Compagnia di Campi che ha notato l'agitazione delle vittime e i loro chiari cenni rivolti proprio alla Volkswagen che si stava allontanando. Intuita la situazione, i militari hanno inseguito l'aut, che dopo pochi chilometri hanno bloccato mentre cercava di rientrare nel campo "Panareo".  Alla guida è stato trovato appunto Gennaro Hajdari, mentre il passeggero era un giovane diciassettenne suo parente, la cui posizione al momento appare però estranea ai fatti.

Tutti sono stati accompagnati presso la Compagnia di Campi Salentina, dove le perquisizioni fatte sono risultate infruttuose. Sono stati eseguiti ulteriori accertamenti, complessi e durati svariate ore, condotti dai militari dell'Aliquota Operativa, coadiuvati dai colleghi delle stazioni di Novoli e Trepuzzi.
Tutte le donne protagoniste dell'episodio di ieri mattina hanno riconosciuto senza ombra di dubbio l'aggressore. Alcune di loro, inoltre, lo hanno indicato come il protagonista delle pretese estorsive precedenti. Per lui, arrestato in flagranza di reato sotto la direzione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, la dottoressa Paola Guglielmi, si sono aperte le porte della casa circondariale di Borgo San Nicola, con l'accusa di tentata estorsione aggravata e continuata.


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