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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 06:12

Associazioni LGBT: "Nessuno scontro, solo colorato dissenso"

Associazioni LGBT: "Nessuno scontro, solo colorato dissenso"

Lecce - Dopo le polemiche sulla “veglia” delle Sentinelle in piedi e le presunte “molestie” subite, intervengono gli organizzatori della manifestazione contro l’omofobia:

Sabato 31 maggio si è tenuta a Lecce, come già altrove, sullo spazio antistante la Prefettura la "veglia" delle "Sentinelle in piedi", un movimento auto-dichiaratosi apartitico e aconfessionale che si pone in netto contrasto contro i provvedimenti legislativi che mirano a combattere la discriminazione verso le persone omosessuali e transessuali e a riconoscere le unioni anche tra cittadini dello stesso sesso. Nello stesso piazzale, in contemporanea alla manifestazione, le associazioni Arcigay Salento “La Terra di Oz”, LeA - Liberamente e Apertamente, Agedo Lecce (Associazione di Genitori di Omosessuali) e un insieme di altre associazioni, movimenti e persone a favore dei diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) hanno organizzato una colorata testimonianza di dissenso dai caratteri giocosi e pacifici, sventolando palloncini, cartelloni e bandiere arcobaleno e scattandosi fotografie o “SELFIEnelle”.

Lo scopo era quello di fare una corretta informazione ai cittadini, integrando tramite diffusione di volantini quella che a parole era una rivendicazione della libertà di espressione ma di fatto è stata una manifestazione di contrasto ad una legge che protegga dalle discriminazioni la comunità LGBT e che garantisca pari diritti civili per tutti, compresa la possibilità di matrimonio e adozione per le coppie dello stesso sesso.

Tuttavia, gli organizzatori della veglia leccese sembrano aver ignorato che le contestazioni alle veglie si sono svolte anche in altre città italiane, con diverse modalità, e hanno reagito generando un caos mediatico che non era mai avvenuto prima di oggi. In particolare, la loro nota diffusa a mezzo stampa denuncia, non senza ironia, gli attivisti che «hanno molestato i singoli 'veglianti' [confermando] nel modo più evidente il loro tratto intollerante e intimidatorio».

Arcigay Salento “La Terra di Oz”, LeA - Liberamente e Apertamente e Agedo Lecce tengono pertanto a precisare che molte delle informazioni diffuse sono state riproposte con dettagli inesistenti e aggiungendo particolari erronei e incoerenti. La modalità dell'azione scelta è stata quella del disturbo per smuovere le menti e le coscienze innanzitutto dei partecipanti alla veglia, molti dei quali – soprattutto i più giovani – hanno rotto lo schema del silenzio e hanno cercato il confronto. La manifestazione si è svolta in un clima pacifico, senza episodi di violenza e scontro, assolutamente non voluti né ricercati da parte di tutte le associazioni partecipanti, in linea con lo spirito che le ha mosse.

«La nostra presenza non è stata “illecita” dal momento che in quello spazio e a quell'ora si sapeva formalmente che si sarebbe tenuto un flash mob» ha specificato Roberto De Mitry, presidente di Arcigay Salento “La Terra di Oz”. «Non si è fatto nulla al di fuori di quello consentito dalla legge. La manifestazione era sotto la Prefettura e in presenza di forze dell'ordine, se si fosse violata la legge, semplicemente ci sarebbero state conseguenze legali per chi testimoniava il dissenso».

«Promotrice della veglia delle “Sentinelle in piedi” si è fatta un'associazione che ha fra i suoi maggiori esponenti un noto personaggio politico salentino» ha dichiarato Gaia Barletta, presidente di LeA-Liberamente e Apertamente. «Viene quindi a cadere la loro connotazione aconfessionale e apolitica, tratto distintivo del loro movimento che tendono a ribadire in ogni comunicazione. Capiamo quindi come mai ieri sono arrivate subito le manifestazioni di solidarietà alle sentinelle da parte di esponenti politici».

Iniziative simili sono utili a tutelare la corretta informazione ai cittadini in una società ancora troppo incentrata sulle intolleranze e sulla negazione di diritti in attesa di riconoscimento.
Non si comprende perché, quando si applica il dissenso verso la comunità LGBT tutto vada bene, poi invece se si fa l'esatto opposto si diventa improvvisamente sovversivi.


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