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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 12:47

Ruba un'auto e tenta di estorcere 2mila euro al proprietario

Ruba un'auto e tenta di estorcere 2mila euro al proprietario

Scorrano - Nella giornata di ieri, intorno alle cinque del pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maglie hanno tratto in arresto Giovanni Marra, pregiudicato 43enne di Copertino, per tentata estorsione, oltre che per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

I fatti risalgono a due giorni fa, quando verso le dieci del mattino, in pieno centro a Scorrano, è stata rubata una Fiat Panda di colore bianco. L’autovettura era stata lasciata imprudentemente, se pur per pochissimi istanti, con le chiavi inserite, ed i malviventi, che comunque erano alla ricerca di una macchina da rubare, ne hanno approfittato facendo perdere in pochissimi istanti le loro tracce. Dopo appena due ore, prima ancora che la vittima si potesse recare dai carabinieri per sporgere la denuncia, un' insolita e sospetta telefonata è pervenuta presso l'abitazione dei coniugi ai quali era stata rubata la Fiat Panda. “Se rivolete la macchina dovete darci duemila euro”. Si tratta del cosiddetto "cavallo di battaglia", tecnica spesso utilizzata dai ladri di macchine. A quel punto le vittime, peraltro intimidite dalla telefonata, hanno raggiunto la vicina stazione dei carabinieri di Scorrano per denunciare l'accaduto.

Dalla denuncia sono emersi alcuni particolari dettagli, quali l'accento dell’estorsore, i toni minacciosi con cui è stata avanzata la richiesta estorsiva, il luogo specifico dove la vittima avrebbe dovuto consegnare la somma di denaro; tutti elementi molto utili agli investigatori. Nel giro di poche ore, infatti, lo specifico servizio di osservazione predisposto da parte dei militari dell'Arma delle compagnie di Maglie e Gallipoli nelle zone di Nardò e Copertino, ha dato i suoi frutti: erano da poco passate le 15.35 quando Giovanni Marra è stato avvistato in una cabina telefonica, impegnato in una chiamata. Si trattava proprio della telefonata con cui il pregiudicato stava tentando di mettersi nuovamente in contatto con l'uomo a cui avrebbe voluto estorcere i duemila euro, come appurato sul momento.

Colto in flagrante, il 43enne ha reagito violentemente, cercando di divincolarsi dalla presa dei carabinieri ed insultando i militari stessi. Al termine degli accertamenti investigativi del caso, l'uomo è stato così dichiarato in stato di arresto ed accompagnato presso il carcere di Lecce, a disposizione della Autorità Giudiziaria.

I carabinieri hanno poi ritrovato il libretto della Fiat Panda rubata, rinvenuto in una pianta nelle vicinanze del parcheggio antistante la rivendita "Jolly Mare" di Sant'Isidoro, dove il Marra esercita abitualmente l'attività di fruttivendolo ambulante. La carta di circolazione è stata così riconsegnata al legittimo proprietario, mentre sono ancora in corso le ricerche dell’autovettura rubata.


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