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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 18:56

Tre napoletani in trasferta arrestati dopo la rapina

Tre napoletani in trasferta arrestati dopo la rapina

Tricase - I militari del nucleo NOR della Compagnia dei Carabinieri di Tricase hanno effettuato una complessa operazione di polizia conclusasi con l’arresto nella quasi flagranza dei reati di tre giovani partenopei e la denuncia in stato di libertà di altri due soggetti per favoreggiamento. 

I fatti risalgono al pomeriggio del 18 marzo 2014 quando alle ore 15:30 circa, tre giovani di cui uno a volto scoperto, armati di taglierino hanno cercato di mettere a segno una rapina presso la filiale di Tricase della banca Monte dei Paschi di Siena in via stella d’Italia. Dapprima uno dei tre identificato nel 16enne M.F., a volto scoperto ha guadagnato l’accesso in banca e appena entrato brandendo un taglierino ha minacciato i dipendenti dell’istituto di credito intimandogli di gettarsi a terra. 

Uno dei clienti all’interno della banca ha cercato di far desistere dalla rapina scaraventando una sedia contro il giovane rapinatore il quale però invece di fuggire ha alzato i toni delle minacce e avvicinatosi al banco ha sbloccato le porte di ingresso e del bussolotto antirapina. A quel punto due giovani identificati con il volto travisato sono entrati nella filiale della banca toscana e dopo aver rovistato nei cassetti hanno asportato la somma di circa 9500 euro in banconote di vario taglio. Immediatamente dopo si sono allontanati a piedi per le vie del centro cittadino. Le indagini da subito condotte da i militari dell’Arma si sono concentrate sulle testimonianze dei testimoni e sull’acquisizione di impronte e dei filmati di videosorveglianza della banca e degli esercizi commerciali nei pressi.

Le immagini hanno permesso immediatamente di scorgere la fisionomia dei soggetti nonché la via di fuga utilizzata mentre i testimoni hanno raccontato che il rapinatore a volto scoperto aveva una flessione dialettale napoletana. Le ricerche quindi sono state diramate a livello provinciale e regionale, mentre i militari della Compagnia Carabinieri di Tricase hanno battuto palmo palmo le zone limitrofe del luogo della rapina e le campagne nelle vicinanze. Proprio grazie alla vasta attività di perlustrazione i militari hanno notato una nissan Juke grigio scura lungo via madonna di fatima, appena fuori il centro cittadino; la targa risultava essere intestata ad una donna della provincia di Napoli.

Il cerchio attorno ai rapinatori ha cominciato quindi a stringersi. Sono stati immediatamente disposti accertamenti catastali su tutte le abitazioni nelle vicinanze dell’autovettura e ben presto i militari hanno scoperto che proprio uno di loro S.A. 44enne era stato da poco controllato nel napoletano; inoltre analizzando il profilo facebook dell’uomo lo stesso risultava essere in contatto con la proprietaria dell’auto. All’interno del profilo della donna tra le foto salvate ve ne era una dove era raffigurato un giovane molto somigliante al rapinatore a volto scoperto. Dati i numerosi indizi è stato predisposto un servizio di osservazione dell’abitazione di S.A. e dopo l'una di notte è scattato il blitz; dopo aver accerchiato l’abitazione con le pattuglie dell’aliquota radiomobile e della stazione dei Carabinieri di Tricase, i militari del nor – aliquota operativa hanno fatto irruzione nell’abitazione. All’interno intenti a giocare a “scopone” vi erano Raffaele Erricchiello , Antonio Di Napoli, M.A. del 1998 e M.A. del 1990. Questa volta però a mettere sotto scopa i giovani rapinatori in trasferta sono stati i carabinieri; infatti all’esito della perquisizione i militari hanno rinvenuto indosso ai tre giovani quasi per intero il bottino della rapina, gli stessi abiti con cui i tre giovani hanno perpetrato la rapina nonché il taglierino utilizzato per minacciare gli addetti dell’istituto di credito. M.A. classe 1998 è stato riconosciuto grazie alle videoriprese del sistema di videosorveglianza come colui che a volto scoperto guadagnava l’ingresso in banca per poi permettere ai correi di entrare. Ciò posto i tre sono stati tratti in arresto nella quasi flagranza dei reati ed una volta effettuate le formalità di rito Errichiello e Di Napoli sono stati tradotti presso la Casa cricondariale di Lecce mentre M.A. presso il CPA di Monteroni.


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