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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 20:26

Gdf: nel 2013 evasi in Puglia 1,36 miliardi di euro e 200 milioni di Iva

Gdf: nel 2013 evasi in Puglia 1,36 miliardi di euro e 200 milioni di Iva

Lecce - La Guardia di Finanza traccia il bilancio dei risultati conseguiti nel 2013 in Regione, a presidio della sicurezza economico-finanziaria del territorio. L’attività svolta a tutela delle Entrate si è sviluppata attraverso l’esecuzione di 9.182 verifiche e controlli fiscali, che hanno consentito di proporre agli Uffici Finanziari il recupero a tassazione di basi imponibili ai fini delle Imposte Dirette per circa 1,36 miliardi di euro (Bari 515 milioni, Brindisi 101 milioni, Foggia 226 milioni, Lecce 378 milioni, Taranto 94 milioni, BAT 42 milioni) ed ai fini IVA per 200 milioni di euro (Bari 87, Brindisi 16, Foggia 40, Lecce 30, Taranto 17 e BAT 10).

In particolare, i Reparti operativi hanno concentrato l’attenzione sui fenomeni evasivi di maggiore pericolosità, attuati attraverso insidiosi comportamenti fraudolenti quali frodi carosello, emissione/utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, sottofatturazioni ecc., che continuano a porsi quali gravi fattori distorsivi del mercato.

Al riguardo va evidenziato, cosa molto importante, che nel decorso anno, ben 435 sono stati i contribuenti che hanno aderito ai verbali di constatazione redatti dalle Fiamme Gialle (+30% rispetto al 2012), procedendo al versamento diretto, nelle casse dell’Erario, delle imposte relative a circa 13 milioni di euro recuperati a tassazione ai fini delle II.DD., e di circa 2 milioni di IVA, così riconoscendo, evidentemente, la fondatezza dei rilievi mossi.
«È un dato, questo, che attesta la qualità e l’efficacia dell’azione svolta dal Corpo, frutto di una sempre più puntuale attività di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, basata sia su elaborate analisi di rischio, condotte “a tavolino” sulle banche dati a disposizione, che su attività di intelligence svolte “sul campo”. Il tutto al fine di indirizzare le attività ispettive in maniera mirata, così da impiegare le risorse a disposizione nella verifica della posizione fiscale dei soggetti connotati da più elevati indici di evasione». E’ quanto riferisce in proposito il Generale di Divisione Walter Manzon, Comandante Regionale della Guardia di Finanza della Puglia.

25 mila sono stati i controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, che hanno portato all’accertamento di oltre 8.800 irregolarità (Bari 1.300, Brindisi 650, Foggia 1.900, Lecce 2.500, Taranto 1.500 e BAT 1.000). Nel dettaglio, la percentuale media, a livello regionale, delle mancate emissioni nel settore degli scontrini fiscali è stata pari al 35%.

Le infrazioni nel comparto delle ricevute fiscali, pari a 924 su 1.981 controlli, si sono attestate su una media regionale nell’ordine del 47%.
Sono state inoltre effettuati oltre 2.400 controlli (cc.dd. “indici di capacità contributiva”) su beni mobili ed immobili (es. auto, imbarcazioni, abitazioni) espressivi di elevata disponibilità economica, utili ai fini del successivo riscontro con la “posizione fiscale” dichiarata dai proprietari. Al riguardo, a mero titolo di esempio, si evidenzia come da una sola attività svolta da uno dei dipendenti reparti (operazione “Segrete Dimore” del Gruppo Pronto Impiego Bari) sia stato possibile far luce su una diffusissima quanto consistente evasione fiscale nel settore immobiliare. In particolare è stato accertato che ben 2750 immobili, sebbene accatastati nelle categorie di tipo “rurale” (codice A/6) ovvero “magazzini e/o depositi” (codice C/2), presentavano le caratteristiche tipiche delle dimore “di lusso” (diverse delle quali, peraltro, in zone sottoposte a vincolo paesaggistico). Il servizio ha permesso di segnalare circa 3000 soggetti (di cui 96 denunciati all’A.G.) per violazioni alla normativa edilizia, con conseguente recupero a tassazione di oltre 1,3 milioni di euro (ai fini IRPEF, IMU e TARSU) nonchè sottoporre a sequestro 165 immobili abusivamente realizzati.

Il contrasto all’economia sommersa ha portato all’individuazione di 508 evasori totali e 88 paratotali (intendendo per i primi quei soggetti completamente sconosciuti al Fisco e, per i secondi, quelli che hanno occultato oltre il 50% del proprio reddito), nei confronti dei quali sono stati proposti all’Agenzia delle Entrate, per il recupero a tassazione, 930 milioni di euro di basi imponibili ai fini delle Imposte Dirette e 170 milioni di euro ai fini IVA.
Nel dettaglio, 180 sono gli evasori stanati a Bari (146 totali e 34 paratotali), 98 a Brindisi (89 totali e 9 paratotali), 101 a Foggia (92 totali e 9 paratotali), 140 a Lecce (117 totali e 23 paratotali), 47 a Taranto (43 totali e 4 paratotali) e 30 nella BAT (21 totali e 9 paratotali).

«Il dato sugli evasori totali e paratotali è indice di una situazione espressiva di un atteggiamento di diffuso inadempimento degli obblighi dichiarativi, molto spesso attuato ricorrendo a comportamenti fraudolenti finalizzati all’evasione d’imposta » ha puntualizzato, al riguardo, il Generale MANZON.
I soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati fiscali, societari e fallimentari sono stati 741, di cui 16 in stato di arresto.
Per conferire ulteriore efficacia all’effettivo recupero delle imposte evase, sono state avanzate alla detta Agenzia 193 proposte di applicazione di misure cautelari amministrative, ex art. 22 D.lgs. 472/97, a garanzia di crediti erariali per un valore di circa 216 milioni di euro.

Per le stesse finalità, i Reparti del Corpo hanno avanzato all’Autorità Giudiziaria 165 proposte di “sequestro per equivalente”, per reati tributari, di beni per un valore complessivo pari ad oltre 100 milioni di euro, mentre sono stati 103 i provvedimenti di sequestro “per equivalente” eseguiti, anche a seguito di precedenti proposte, emessi dalla Autorità Giudiziaria, riguardanti beni e valori per un importo complessivo di circa 49 milioni di euro.
Il contrasto al lavoro nero ha portato all’individuazione di 2.619 lavoratori irregolari e/o “in nero” (Bari 595, Brindisi 742, Foggia 470, Lecce 463, Taranto 271, BAT 65 oltre ai 13 individuati dai reparti aeronavali), con conseguenti contestazioni a carico di 560 datori di lavoro (Bari 183, Brindisi 55, Foggia 129, Lecce 98 e Taranto 60, BAT 22 oltre ai 13 individuati dai reparti aeronavali).

Una citazione particolare merita il servizio di pubblica utilità “117”, che nel 2013 ha ricevuto 2.336 segnalazioni. Tra queste, si è confermato il significativo aumento delle segnalazioni non più anonime (oltre il 60% sul totale, ben il 34% in più rispetto allo scorso anno). Anche il livello “qualitativo” delle chiamate è stato superiore, in termini di dettagli riferiti: in materia di mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, di irregolarità in materia di disciplina dei prezzi, di tentativi di truffe commerciali, senza tralasciare le richieste di soccorso o di assistenza. «È il segno», conclude il Generale Walter MANZON, «del mutato clima generale nei confronti dell’evasione fiscale e del crescente senso di insofferenza di coloro i quali regolarmente pagano le tasse verso chi, invece, si sottrae ai propri doveri verso il fisco e la collettività. Si sta sempre più prendendo atto della reale pericolosità sociale del fenomeno, capace di compromettere non solo il livello di benessere finora conquistato ma soprattutto quello delle future generazioni. Non v’è dubbio che anche per il 2014 il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale continuerà ad essere uno dei principali oggetti delle attività operative della Guardia di Finanza in Puglia».


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