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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 19 ottobre 2017 - Ore 21:56

Estorsione e maltrattamenti in famiglia. Arrestato 26enne

Estorsione e maltrattamenti in famiglia. Arrestato 26enne

Nardò - I militari della Stazione di Nardò, nella giornatadi ieri, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di estorsione e maltrattamenti continuati in famiglia a carico di Giulio Moscatello, 26enne di Nardò. Il giovane, già noto ai militari dell’Arma per un’estorsione avvenuta nel 2009, è stato individuato per aver commesso il medesimo reato assieme ai maltrattamenti, questa volta a carico della madre e del fratello disabile. La madre, disperata, si è presentata alcuni giorni fa in caserma a Nardò, denunciando il figlio. Quest’ultimo, sempre più alla ricerca di soldi, quotidianamente le chiedeva dai 30 ai 50 euro, offendendola e ripetutamente schiaffeggiandola per convincerla.

Negli ultimi tempi, vedendo una certa ritrosia da parte della madre nel consegnargli le somme, il 26enne era arrivato ad offendere, minacciare e picchiare anche il fratello minore disabile. La madre, a questo punto, ha ricominciato a cedere alle richieste del figlio. Le violenze fisiche e psicologiche erano iniziate mesi fa. Spesso i militari dell’Arma, sentendo urla provenienti dalla casa erano intervenuti per capire di cosa si trattasse ricevendo dalla stessa vittima scuse di circostanza. Infine però, vessata continuamente e rendendosi conto, oltretutto, che i soldi erano impiegati per l’acquisto di stupefacenti ed alcool, non ha più retto e si è recata dai militari di Nardò. Dalle indagini è emerso che la signora era intenzionata a denunciare il figlio ma era continuamente minacciata dallo stesso. Vista la gravità dei fatti, l’unica cosa da fare era richiedere un provvedimento di custodia cautelare ed il GIP Cinzia Vergine non solo ha ritenuto gravi i fatti dimostrati e gli elementi raccolti nell’ambito delle indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Nardò, ma ha anche evidenziato che l’unico modo per porre fine a questa serie di maltrattamenti, minacce e richieste estorsive fosse infliggere al giovane la misura della custodia cautelare in carcere.


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