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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 11:47

Violentava e filmava minorenni, arrestato 66enne

Violentava e filmava minorenni, arrestato 66enne

Lecce - Da ieri il 66enne Damiano Bruno De Blasi, operaio, con precedenti alle spalle come delitti contro il patrimonio, associazione per delinquere e reati sessuali, è nel carcere di Lecce Borgo S.Nicola. A spedirlo dietro le sbarre, una condanna definitiva di 5 anni e 7 mesi di reclusione, emessa dal Tribunale di Lecce per una vicenda emersa quasi per caso giusto cinque anni fa.

Era un pomeriggio di fine novembre quando una pattuglia Radiomobile del NORM di Campi Salentina intervenne per un alterco all’apparenza normale. Transitando nei pressi del campo-sosta “Panareo”, infatti, una guardia giurata aveva notato un’auto parcheggiata in una zona appartata; sottoposta a controllo, il vigilante scoprì che a bordo del mezzo vi erano il conducente ed un minorenne nomade.

Alla richiesta di spiegazioni su quella situazione De Blasi rispose con minacce. Della vicenda si sono occupati quindi i militari dell’Aliquota Operativa del NORM, e la verità non ha tardato ad emergere, disegnando un quadro raccapricciante. L'uomo infatti aveva sessuali con alcuni ragazzi allora residenti proprio nel campo “Panareo”. Secondo quanto scoperto dagli investigatori, egli alternava incontri sulla propria auto ad altri nella propria dimora, in cui invitava i ragazzi che incontrava nell’area del campo-sosta.

Di qui gli approcci sessuali, che talvolta si trasformavano in rapporti completi. Ne scaturiva in certe occasioni anche un compenso, in genere compreso tra i 10 e i 20 euro. Ascoltati, alcuni protagonisti di questa vicenda hanno rivelato una serie di particolari importanti, tra cui il fatto che a volte i rapporti venissero ripresi con un telefonino. E proprio questo dettaglio è stato fondamentale per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni dei ragazzi: in una sequenza acquisita dai Carabinieri (nella quale erano visibili solo le parti intime) era stato casualmente inquadrato un portacenere in marmo: esattamente lo stesso che poi i militari in abiti civili hanno rinvenuto durante una perquisizione eseguita nella casa di De Blasi. Alcuni giovani hanno anche dichiarato di aver provato talvolta a ribellarsi, senza successo. Altri minori nomadi, invece, hanno dichiarato di essere stati invitati dall’uomo nella sua abitazione, dove si sono poi intrattenuti a mangiare o giocare. Il successivo processo ha riconosciuto il campiota colpevole dei reati di violenza sessuale (art. 609 bis c.p.), 609 quater (atti sessuali con minorenne) e 600 bis (prostituzione minorile). Di qui la condanna a oltre cinque anni di reclusione, per eseguire la quale i Carabinieri della Stazione di Campi Salentina hanno arrestato il condannato.





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