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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 25 novembre 2017 - Ore 01:15

Blitz antimafia nel brindisino: decine di arresti all'alba

Blitz antimafia nel brindisino: decine di arresti all'alba

Brindisi - Questa mattina i carabinieri della stazione di Brindisi hanno dato esecuzione a 46 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari nell'ambito dell'operazione antimafia "Game Over". Nel corso della stessa operazione, è stato sequestrato inotre un 1 milione di euro, in particolare si tratta di due attività commerciali e libretti postali avvolti dai sigilli sulla base di un’indagine patrimoniale condotta ai sensi della normativa antimafia.

A capo delle indagini, la Direzione distrettuale antimafia di Lecce che ha coordinato l'inchiesta in collaborazione con la Procura di Brindisi.
Sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori, il clan della Scu che opererebbe nella zona di San Pietro Vernotico.
Gli arrestati dovranno rispondere a vario titolo di danneggiamento anche con esplosivi in seguito a estorsione, pestaggi e possesso di armi.

Tra gli arrestati pare ci sia anche il terzo complice dell’omicidio di Gianluca Saponaro, del giugno 2010 a Cellino San Marco.

Il gruppo, molto attivo nel brindisino, in particolare nei comuni di San Pietro Vernotico e Cellino San Marco, e spesso anche in provincia di Lecce, era dedito al traffico d'ingenti quantitativi di cocaina e hashish. Il referente del gruppo era Raffaele Renna, detto "Puffo", affiliato al boss Francesco Campana. Tra gli arrestati anche Cristian Tarantino e Domenico D’Agnano, (Nerone) e Jonni Serra Pecora). Del sodalizio fanno parte anche alcune donne. I provvedimenti restrittivi sono stati disposti dal gip Carlo Cazzella su richiesta della Dda di Lecce.

I fatti contestati risalgono agli anni 2009, 2010, 2011. Si tratta del seguito delle due operazioni "Fire" e "New Fire", sempre per associazione mafiosa, in cui furono catturati e condotti in carcere (sono stati anche condannati) i cosiddetti "nipotini di Riina". A contribuire nella svolta alle indagini, anche le numerose intercettazioni ambientali e le confessioni di alcuni collaboratori di giustizia tra i quali Ercole Penna.

L'inchiesta ha colpito lil clan Rogoli–Buccarella–Campana.

Sono finiti in cercere: In carcere sono finite 33 persone: Giampiero Alula, detto Boban, 35enne di San Pietro Vernotico; Antonio Bonetti detto Elio, 34enne di San Pietro Vernotico; Davide Bonetti, 37enne di San Pietro Vernotico; Simone Contaldo, 28enne di San Pietro Vernotico; Mario Conte, detto Piu Piu, 32enne di San Pietro Vernotico; Domenico D’Agnano, detto Nerone, 45enne di San Pietro Vernotico; Alfredo Epifani, 26enne nato a Campi Salentina residente a San Pietro Vernotico; Salvatore Sergio detto Rino, 38enne di Andria; Jonni Serra detto Pecora, 39enne di Campi Salentina residente a San Pietro Vernotico; Ivan Spedicati, 23 anni, di San Pietro Vernotico; Carmela Tafuro detta Denise, 23 anni di San Pietro Vernotico; Cosimo Talò, 42enne di Cellino San Marco; Cristian Tarantino, 25 anni di San Pietro Vernotico;
Tonio Tauro, 50 anni, di Campi Salentina; Maurizio Trenta, 39enne di San Pietro Vernotico; Vincenzo Vaccina, 31enne di Andria; Sebastiano Esposito, detto Babà, 35enne di San Pietro Vernotico; Luca Ferì, 28enne di Torchiarolo; Cosimo Fina detto Lu biondu, 43enne di San Pietro Vernotico; Pamela Fortunato, 26enne di San Pietro Vernotico; Francesco Francavilla, 33enne di Cellino San Marco; Filippo Griner detto Tyson, 31enne di Andria; Donato Claudio Lanzillotti, 29enne di Carovigno; Giuseppe Litti, 30 anni, di San Pietro Vernotico; Giuseppe Maggio, 29enne di San Pietro Vernotico; Antonio Orofalo, 28 anni, di San Pietro Vernotico; Silvestro Orofalo, 47 anni, di Cellino San Marco; Raffaele Renna detto Puffo, 34 anni; Fabio Rillo, 31 anni di Brindisi; Maria Carmela Rubini, 38enne di San Pietro Vernotico (zia di Raffaele Renna); Antonio Saponaro, 22enne di San Pietro Vernotico; Pietro Saponaro detto Pitruzzu, 40enne di San Pietro Vernotico; Maurizio Screti detto Mau, 27enne di San Pietro Vernotico.

Ai domiciliari sono finiti: Sabino Roberto, detto Ravanidde, 41enne di Andria; Ottavio Saponaro, 40enne di San Pietro Vernotico; Vittorio Seccia, 52 anni, di Cerignola; Antonia Serra, 64 anni, di San Pietro Vernotico; Alessandro Spedicati, 27 anni, di Surbo; Debora Valzano detta Cassapanca, 26 anni, di Squinzano;
Pierluigi Andriani, 25 anni di San Pietro Vernotico; Marco Asuni, 52enne di San Pietro Vernotico; Roberto Colagiorgio, 32enne di Surbo; Andrea Conte, 23 anni di San Pietro Vernotico; Lucia Grassi, 22 anni di San Pietro Vernotico; Alessandro Guido, 30 anni, di Squinzano.


Sono 19 invece gli indagati a piede libero: Massimiliano Perrone, Giuseppe Vitale, Giovanni Maiorano, Antonio Protopapa, Ester Carlà, Cosimo Candita, Cristian Cappilli, Giuseppe Attanasio, Maria Soria Cuna, Simona De Pascalis, Raffaella Malatesta, Gianluca Prefetto, Massimo Spedicati, Stefano Nuzzaci, Giovanni Mariano, Patrizia Piccinni, Roberto Candita, Roberto Napoletano, Saverio Palma.


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