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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 16 agosto 2017 - Ore 21:34

4 persone intossicate, la Asl lancia l'allarme "Boletus pulchrotinctus"

4 persone intossicate, la Asl lancia l'allarme "Boletus pulchrotinctus"

Lecce - Negli ultimi giorni quattro persone sono rimaste intossicate e sono state ricoverate presso l’ospedale "San Giuseppe" di Copertino, dopo aver consumato il fungo Boletus pulchrotinctus. Il fungo, appartenente alla famiglia Boletaceae Chevalier, sottofamiglia Boletoideae Singer, sezione Luridi Fries, pare sia nocivo sia cotto che crudo. Pertanto, la Asl di Lecce, a scopo puramente precauzionale, consiglia di non consumarlo in quanto sospettato di possedere un certo grado di tossicità. Da alcuni soggetti è stato comunque consumato, dopo cottura, senza provocare alcun danno.

"Con l'inizio dell'autunno, delle prime nebbie e delle piogge, i boschi e le macchie mediterranee del Salento si riempiono di appassionati che si cimentano nella raccolta di funghi spontanei che poi finiranno, come squisite leccornie, nei piatti della nostra cucina tradizionale. Ma spesso questa piacevole tradizione per qualcuno si trasforma in uno stato di grave malattia con necessità di ricovero ospedaliero che talvolta può portare alla morte il malcapitato. Tutto questo perché si agisce con troppa superficialità e faciloneria e non si provvede a farli controllare da esperti micologi. Il clima mite di questi giorni ha portato alla notevole "fioritura"di funghi della specie "Boletus pulchrotinctus" che da ignari raccoglitori viene scambiato per "porcino". In realtà si tratta di un fungo molto tossico se consumato crudo, della tossicità incostante se cotto. Nell'ultima settimana quattro malcapitati sono stati intossicati e sono stati ricoverati al Presidio Ospedaliero di Copertino, dopo aver consumato questo fungo sia crudo che cotto. Sugli organi di stampa questi funghi sono stati erroneamente indicati come "munitule" un altro fungo assai comune nei nostri luoghi, mentre in realtà la specie consumata è il "Boletus pulchrotinctus". Pertanto alla luce di quanto accaduto si raccomanda la popolazione di non consumare funghi crudi di nessuna specie e comunque di farli controllare prima del consumo dal Centro di Controllo Micologico della ASL di Lecce.

Il C.C.M. è un'articolazione del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN)-Area Nord, diretto dal Dott. Roberto CARLA', del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Lecce.

Il C.C.M. è ubicato a Lecce viale Don Minzoni 6/8, Palazzo ex Inam I° piano stanza 66. E' composto dal Dott. Biagio Galante, Referente Medico e dai Micologi Dott. Franco Signore e Dott. Rocco Venece.

Il C.C.M. è aperto al pubblico, per il servizio di riconoscimento fungino, dal lunedì al venerdì dalle ore 12.30 alle ore 13.30, mentre per qualsiasi altra informazione inerente la materia si può telefonare al numero 0832/215392 - fax 0832/215398".


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