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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 00:35

Affittavano case vacanze fantasma, scattano le denunce

Affittavano case vacanze fantasma, scattano le denunce

Gallipoli - La stagione estiva appena trascorsa ha visto centinaia di migliaia di cittadini nella "Città Bella" per trascorrere le vacanze. Decine di loro sono stati però costretti a recarsi presso gli Uffici della Stazione Carabinieri per denunciare di essere stati truffati. Le case da loro affittate, solitamente via internet, non esistevano, erano state affittate ad altri, oppure semplicemente erano già abitate dai proprietari locali che mai le avevano messe in affitto.

I truffatori via internet pensavano così di averla fatta franca, ma per sei di loro così non è stato. Infatti, nella giornata di oggi, i militari della Stazione di Gallipoli hanno deferito in stato di libertà con l’accusa di truffa aggravata e continuata e frode informatica sei indivdui, che hanno operato separatamente, ma con il medesimo modus operandi. Vengono quasi tutti dalla Provincia di Milano: R.R. 39enne e T.S. 35enne da Peschiera Borromeo (MI), L.F. 44enne di Altamura ma residente a Cassina dei Pecchi (MI), D.B.L. 38enne di Cormano (MI), T.A.P.L. 68enne del capoluogo lombardo e S.V. 34enne di Cerignola (FG).

Il modus operandi dei sei truffatori era il seguente: inserivano su siti internet di annunci on-line diverse case, "teoricamente" in affitto nelle migliori località di Gallipoli (Baia Verde, Rivabella ecc.). Trovati gli acquirenti (che provenivano da tutta Italia), cercavano di rassicurare questi ultimi sulla serietà della proposta facendosi chiamare sul proprio cellulare ed inviando poi, via fax o internet, il contratto di locazione. Successivamente, chiuso l’affare, si facevano inviare anche la caparra, mediante ricariche postepay. Chiaramente le case proposte non esistevano, erano già affittate oppure, e questo è stato il caso di due delle vittime, erano case di cittadini gallipolini che lì abitavano e per nulla erano intenzionati a darle in locazione. A questo punto le vittime tentavano solitamente di contattare il presunto “locatore”, trovando però il telefono spento. I truffatori, infatti, avevano attivato dei numeri telefonici appositamente per queste truffe, spegnendoli o, in alcuni casi, addirittura rivendendoli con tutta la sim.

Le indagini, approfondite ed articolate, accompagnate anche da dettagliate verifiche sui siti web e sui relativi conti correnti dei truffatori, e che alla fine hanno portato al deferimento dei sei soggetti, sono nate dalle denunce presentate da 4 delle 8 vittime le quali, complessivamente, hanno versato ai truffatori caparre per oltre 5000 euro. I militari della Stazione di Gallipoli, a questo punto, hanno proceduto ad analizzare le carte prepagate utilizzate, confrontandone i dati con quelli dei cellulari e degli account dei siti di compravendite e poi estendendo i dati trovati ad altre denunce per medesimi fatti. Sono così emersi gli altri 4 casi, per i quali i truffatori sono stati deferiti in stato di libertà.


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