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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 14:14

Assobalneari: "Basta fango su Gallipoli, c'è bisogno di più informazione"

Assobalneari: "Basta fango su Gallipoli, c'è bisogno di più informazione"

Gallipoli - "Nella mia qualità di Vice Presidente Nazionale di FederBalneari Italia e Presidente di Assobalneari Salento sento il dovere di intervenire fermamente nella vicenda “Gallipoli” e precisare quanto segue. Sono queste le parole di Mauro Della Valle, Presidente di Assobalneari Salento.

Innanzi tutto, si sta verificando unagrave disinformazionesulla verità dei fatti accaduti chesta generando una pessima ed immeritata immagine sia della categoria degli imprenditori balneari sia di Gallipoli, con grave danno al turismo sia della città bella e al Salento in generale.

Parlo di “immeritata” immagine poiché non di deve parlare di “stupri a Gallipoli” quando si tratta di un unico episodio su cui la stessa Procuratore ha affermato che vi sono numerosi lati oscuri della vicenda. L’altro episodio di cronaca è stato smentito dalla stessa presunta vittima che ha parlato di rapporto consenziente.

Ritengo, altresì, chenessuna responsabilità si possa addebitare in merito a tali episodi agli stabilimenti balneari ed alle attività di intrattenimento svolte dagli stessi, anche perché l’episodio si è consumato fuori da ogni contesto balneare.

Inoltre, all’interno degli stabilimenti balneari durante le attività di intrattenimento musicale e gli Happy Hour, le bevande alcoliche vengono vendute a prezzi più elevati soprattutto al fine di limitare al massimo il consumo degli stessi.

Analogamentenon risulta conforme al vero che ai gestori degli stabilimenti balneari siano state revocate le licenze di intrattenimento. Nessun atto formale in tal senso è intervenuto anche perché le predette licenze sono state rilasciate dalComune di Gallipoliil quale, contrariamente a quanto detto in questi giorni,aveva già adottato il Piano di Zonizzazione Acustica con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del 25.03.2011.

Altra verità inconfutabile è che la situazione turistica di Gallipoli, ivi compresa quella di intrattenimento effettuata dai lidi, è stata assolutamente regolare e sicura sino alla prima settimana di agosto. Sino a tale periodo Gallipoli si è dimostrata meta turistica tranquilla e sicura, frequentata da giovani e famiglie che hanno trascorso le loro vacanza in serenità ed allegria, avendo a disposizione oltre ad uno splendido mare, anche la possibilità di divertirsi in maniera sana e sicura.

La situazione a Gallipoli è degeneratanelle due/tre settimane a cavallo di Ferragosto laddove si è assistito ad un massiccio arrivo di turismo prettamente giovanile cheda un lato ha portato con sé le problematiche tipiche di tale turismo, dall’altraha visto un territorio impreparato a contenere tale afflusso.

Dinanzi a tale fenomeno ed alle problematiche emerse, gli imprenditori balneari hanno dimostrato di essere dalla parte dello Stato e della Sicurezza; alla richiesta delle Istituzioni, in sede di riunione tenutasi in Prefettura, di contenere le attività di intrattenimento serale e di sospendere la somministrazione di alcolici durante gli Happy Hours pomeridiani, gli imprenditori balneari hanno immediatamente fermando le attività di intrattenimento serale e gli Happy Hour pomeridiani, nonostante le licenze non siano state revocate.

Tale comportamento era ed è stato doverosoda parte della categoria al fine di dare un segnale forte e preciso: gli imprenditori balneari sono con lo Stato e sono dalla parte delle Istituzioni. Analogamente era importante dare un segnale al Territorio e far comprendere che un  certo tipo di episodi che si portano dietro un certo tipo di turismo non è quello voluto dagli imprenditori balneari.

 

Alla risposta degli imprenditori balneari, che ritengo sia stata immediata e tempestiva, è necessario che si accompagnino anche altre risposte ed altri fatti, altrimenti facciamo solo demagogia, non risolviamo veramente i problemi e troviamo il solito capro espiatorio su cui scaricare ogni responsabilità.

In particolare la nostra categoria:

si aspetta di non vedere più per strada decine e decine di ambulanti abusivi che vendono bevande alcoliche anche a minorenni a prezzi stracciati e che procurano già nelle prime ore del pomeriggio ragazzi anche minorenni già ubriachi (la colpa di ciò non è certo degli stabilimenti balneari e della musica);si aspetta di non vedere più i supermercati presi d’assalto da intere comitive di ragazzi che fanno la spesa solo di superalcolici (la colpa di ciò non è certo degli stabilimenti balneari e della musica);si aspetta di non vedere più numerosissimi appartamenti, garages ed anche  terrazze di appartamenti affittati in nero a ragazzi anche minorenni che bivaccano (la colpa di ciò non è certo degli stabilimenti balneari e della musica);si aspetta di non vedere più le dune della spiaggia libera e lo stesso pubblico arenile preso d’assalto ed occupato con tende da capeggiatori abusivi privi anche di servizi igienici adeguati, in totale spregio della primarie regole in materia di uso del demanio (la colpa di ciò non è certo degli stabilimenti balneari e della musica);si aspetta di non vedere più lo spaccio di sostanze stupefacenti con tale facilità (la colpa di ciò non è certo degli stabilimenti balneari e della musica);si aspetta di vedere circolare un numero di Forze dell’Ordine adeguato e proporzionato alle presenze che il territorio di Gallipoli registra durante il mese di Agosto, in considerazione del fatto che quando vi sono fatti straordinari è più che lecito richiedere allo Stato un controllo del territorio straordinario (la colpa di ciò non è certo degli stabilimenti balneari e della musica);

Per tale ultimo aspetto, nell’apprezzare l’encomiabile lavoro svolto da tutte le Forze dell’Ordine e gli enormi sacrifici svolti, non possiamo nasconderci dietro un dito e non evidenziare che il numero di Carabinieri e Poliziotti presenti sul territorio è stato del tutto inadeguato rispetto alle esigenze che le presenze turistiche imponevano e tale fenomeno non è certo “nuovo” sul territorio di Gallipoli poiché anche lo scorso anno e l’anno prima ancora vi era stato un flusso straordinario di turismo giovanile e tutto lasciava presagire che anche quest’anno ci sarebbe stata una vera e propria invasione di turisti.

D’altra parte è noto che in tanto vi è controllo della criminalità, in quanto si svolge prevenzione e repressione della stessa con misure, mezzi e personale adeguato alle circostanze.

La nostra categoria è schierata al fianco dello Stato e delle Istituzioni per reprimere ogni forma di illegalità e per permettere uno sviluppo turistico del nostro territorio ed una crescita economica dello stesso, sicuramente fattibile grazie alla nostra industria del turismo.

Il Salento, grazie al lavoro di tutti, è ormai diventata una meta turistica internazionale, apprezzata sia per le bellezze naturali, sia per i servizi offerti, anche relativi al divertimento e gli imprenditori balneari rappresentano un anello forte della catena turistica. Lavoriamo tutti insieme per lo sviluppo del nostro territorio".

 


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