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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 05:46

Adoc lancia l'allarme, a Gallipoli pizzerie improvvisate

Adoc lancia l'allarme, a Gallipoli pizzerie improvvisate

Lecce - E sì, siamo alle solite. Con il caldo ed il mare del Salento arrivano anche molte sorprese.
Alcuni turisti si sono rivolti alla sede Adoc di Cavallino per segnalare una situazione che ha del paradossale e che forse a raccontarla si fa molta fatica a credere che sia vero.
La vicenda - che ha interessato anche decine di persone del luogo – ha origine con l’acquisto su internet da una nota società di gestione e vendita on line di un coupon per un pranzo o una cena presso una pizzeria di Gallipoli, descritta come napoletana.
Al momento dell’acquisto il sito pubblicizza un ricco ed assortito menù, comprensivo di pizza illimitata per 2 o 4 persone, circa 30 tipi di gusti, flutè di benvenuto, frittini per antipasto, bevande, dolce e amaro finale.
La pizzeria offre, altresì, la possibilità di prenotare il tavolo nella sala principale, il tutto con una maggiorazione.
Questo tipo di offerta ha allettato decine di turisti, molti dei quali hanno prenotato un tavolo anche per il mezzogiorno, ignari, però, di quello che avrebbero trovato una volta giunti nel locale.
“Tutti i turisti che hanno fatto la segnalazione – spiega l’avv. Alessandro Calò – hanno raccontato lo stesso identico scenario.
Non solo la pizzeria non ha nulla di napoletano, ma nemmeno nulla per essere considerata una pizzeria. Sistemazione precaria e condizioni igieniche inesistenti!
Si tratta di un locale improvvisato, senza alcuna “sala principale” ma semplicemente un unico ambiente piccolissimo di circa 25 metri quadrati, con pochissimi tavoli. Infatti, al momento della presentazione del coupon alcune persone si sono inspiegabilmente sentite rispondere che non vi è alcun tavolo e dopo le numerose rimostranze – come se fosse un favore del proprietario - sono state “accampate” ad un tavolo di fortuna sistemato addirittura sul marciapiede opposto, sotto il sole cocente”.
Si dirà che se il locale è spartano ma almeno il pranzo ed il servizio sono all’altezza si potrebbe chiudere un occhio.
In realtà, i turisti non hanno avuto nemmeno questa magra soddisfazione.
“Per quanto riguarda il menù – continua l’avv. Calò – non è stato offerto nulla di tutto quello ampiamente pubblicizzato e descritto sul sito internet. Carlo, un cliente, racconta che non erano disponibili i 30 gusti promessi, ma solamente 3 o al massimo 4 varietà di pizza, che era tutt’altro che napoletana come descritto nel sito. Inoltre, non è stato offerto alcun flutè di benvenuto.
“Ancora, Martina – un’altra cliente – racconta che il cameriere dopo aver preso l’ordinazione delle bevande, usciva dal locale, saliva in sella ad uno scooter per poi ritornare circa 15 minuti dopo con una busta contenente le bibite ordinate poco prima (probabilmente acquistate in un vicino supermarket), e faceva lo stesso per ogni tavolo, tanto che ogni gruppo di persone aveva la stessa bibita ma di marca differente”.
Ma la cosa più agghiacciante e scandalosa al tempo stesso è la totale violazione di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie che un locale deve necessariamente rispettare.
Infatti – sostiene ancora Calò – lo spettacolo cui hanno assistito i turisti deve farci inorridire.
“Innanzitutto, per la preparazione e la frittura degli antipasti il cuoco-pizzaiolo si serviva di un balcone, adibito in maniera oscenamente ad “angolo cottura”; è lì, all’aperto, su un tavolino improvvisato che preparava a cielo aperto gli antipasti, per poi buttare gli scarti direttamente fuori dal locale, in un bidone situato sotto.
Dopo la frittura, la predisposizione degli antipasti avveniva senza alcuna forma di pudore sopra un divano situato all’interno di quell’unica sala, “serviti” poi – si fa per dire – senza guanti e con le mani nude”.
Per non parlare poi delle condizioni in cui versava il bagno. Vi era un unico lavandino (il cui tubo è peraltro collegato allo scarico del water) ove i camerieri effettuavano il lavaggio dei piatti e delle portate.
“Ovviamente non si parla di carenza di pulizia - sostiene ancora Calò - ma di palese violazione di tutte quelle normative di settore, di tutte quelle prescrizioni che sono il presupposto necessario per l’apertura iniziale di un locale e per il successivo svolgimento dell’attività di ristorazione.
Ed è per questo motivo che l’Adoc sta predisponendo un esposto da inviare alla Procura della Repubblica segnalando altresì la vicenda al reparto NAS dei Carabinieri ed alla Guardia di Finanza affinché possa recarsi sul luogo e riscontrare la situazione, comminando tutte le sanzioni del caso.
Tutto questo lo consideriamo innanzitutto un’offesa alla stupenda cornice della città di Gallipoli, ma soprattutto un duro colpo al consumatore che non può e non deve assolutamente subire alcuna lesione ai propri diritti, primo tra tutti il diritto alla salute”.
Adoc quindi invita tutti coloro che si fossero imbattuti in una simile vicenda a contattare le nostre sedi anche nel periodo estivo, a inviarci segnalazioni e fornire, se possibile, tutta la documentazione necessaria, anche perché non esiteremo ad agire nei confronti dei responsabili e ad intraprendere un’azione legale anche nei confronti della società che gestisce i coupon per pubblicità ingannevole.
Basti pensare che oramai esiste la possibilità di citare in giudizio queste società qualora si fossero rese responsabili di inadempienze, come ad esempio la mancata consegna dell’oggetto acquistato on line, cosa che purtroppo si verifica molto spesso.
Adoc ricorda infine che è possibile contattare lo sportello di Cavallino all’indirizzo mail cavallino.le@adocpuglia.it o al numero 329.7291302 oppure 0832.230361.


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Commenti inseriti
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Ale - 16/08/2013
qual'è il nome della pizzeria? o al massimo il link all'offerta ...


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