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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 01:13

Il Centro Antiviolenza "Renata Fonte" riconosciuto ufficialmente.

Il Centro Antiviolenza "Renata Fonte" riconosciuto ufficialmente.

Lecce - Questa mattina, all'interno di una conferenza di presentazione al cospetto del consigliere Roberto Martella, della Presidentessa del Centro Antiviolenza "Renata Fonte" di Lecce Maria Luisa Toto e dei professori e ricercatori dell'Università del Salento nell'ambito delle neuroscienze e delle scienze e tecniche psicologiche, è stato ufficializzato il riconoscimento della convenzione con il Centro antiviolenza "Renata Fonte" di Lecce, riconosciuto come Centro della Città capoluogo e dell'Ambito Territoriale.

Dopo 13 anni di impegno e lotte portate avanti sempre con trasparenza e forza di volontà, la Presidentessa Maria Luisa Toto afferma con orgoglio: "Lecce non è più considerata fanalino di coda per l'assenza di servizi inerenti il contrasto della violenza su donne e minori. Siamo orgogliose che il nostro Centro Antiviolenza Renata Fonte è stato tra i dieci Centri d'Italia che hanno avuto l'onore di essere stati invitati alla presentazione della Bozza del Piano d'Azione Nazionale, diventato oggi legge dello Stato. Abbiamo dovuto lottare tutti i giorni contro l'indifferenza, ma anche il pregiudizio e il preconcetto".

Oggi, però, il sogno che per Maria Luisa Toto, come afferma lei stessa, è stato ed è tuttora una ragione di vita, è divenuto realtà e il Centro metterà a disposizione anche un altro servizio: la Rete Locale Antiviolenza ARAL.

Si tratta di un Protocollo d'intesa in collaborazione alle forze dell'ordine, la Procura di Lecce, il Tribunale, anche dei minori.

Grazie alle ricerche condotte dalla Triennale di Scienze e Tecniche Psicologiche di Lecce, con a capo la Professoressa Sarinvitto, sono stati raccolti dei dati, i cui esiti finali saranno raccolti a dicembre, ma che già oggi rivelano dei dati allarmanti: l'età media delle donne che si rivolgono al 1522 per denunciare violenza è di 43 anni e nel 70% dei casi si tratta di donne sposate con figli.

Il Consigliere Roberto Martella ha, infatti, precisato che spesso la violenza si consuma fra le mura domestiche. Nei suoi confronti e anche per il Sindaco Paolo Perrone, la Presidentessa ha rivolto dei calorosi e sinceri ringraziamenti in quanto sono stati i primi due uomini ad interessarsi così attivamente dell'argomento.

La Redazione


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