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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 04:06

Truffatore recidivo, dopo la denuncia ci riprova. Arrestato

Truffatore recidivo, dopo la denuncia ci riprova. Arrestato

Lecce - Nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 17, in Via 95° Reggimento Fanteria presso l’attività commerciale “Clio s.p.a.” è stata segnalata una truffa consumata.
Nel negozio infatti era entrato un giovane che dopo essersi presentato come rappresentante di una ditta di servizi, aveva chiesto alla commessa la somma di 100 € per una sponsorizzazione presso un noto centro sportivo della città, specificando che il proprietario del negozio era già a conoscenza dell’affare.
Diffidando dell’uomo, la commessa ha contattato direttamente il proprietario sul cellulare passandogli il procacciatore di affari e nel frattempo si accingeva a rilasciare uno scontrino ad un cliente che aveva depositato sul bancone 100,00 euro. Approfittando della distrazione della commessa, il truffatore, si è impossessato dei 100,00 euro posati sul bancone per poi allontanarsi velocemente dal negozio, a bordo della propria Fiat Bravo di colore bourdeaux.

Vista la modalità, e soprattutto la descrizione del soggetto, gli agenti hanno subito compreso che si trattava anche questa volta di Giovanni Pellegrino, 42enne leccese, che negli ultimi giorni non aveva fatto altro che andare in giro per esercizi commerciali truffando proprietari e dipendenti, e già più volte denunciato.
Diramate immediatamente le ricerche, Pellegrino è stato rintracciato verso le 18.15 nella stessa via dove era stato perpetrato il furto, mentre stava uscendo dal negozio “Schonhuber”.
Al fine di chiarire il motivo della presenza dell'uomo in quel negozio, è ascoltato il titolare dell’attività “Schonhuber”, di Via 95° Regimento Fanteria che ha riferito di essere stato avvicinato dal 42enne, il quale dopo aver chiesto se fosse presente il “grande capo”, faceva richiesta di consegnargli 100 € in cambio di un logo pubblicitario da apporre presso il solito noto centro sportivo di Lecce. Ricevuta una categorica risposta negativa, Pellegrino si è dileguato velocemente ma è stato subito rintracciato e sottoposto a perquisizione personale, estesa all’autovettura, nella quale, occultato sotto il sedile anteriore lato passeggero, è stato trovato un coltello con lama in metallo e manico in plastica di colore rosso lungo 17,5 cm ed un’agenda con riportati all’interno diversi timbri riconducibili a probabili aziende truffate.
Nel mentre si effettuavano ulteriori accertamenti presso l'ultimo negozio, gli operatori sono stati avvicinati da un uomo che ha raccontato di aver subito anche lui un tentativo di truffa da parte di Pellegrino all’interno dell’agenzia immobiliare “Mazzini” di cui è dipendente, sempre con le stesse modalità dell’offerta di pubblicità.
Alla luce di quanto accaduto Pellegrino Giovanni è stato posto agli arresti domiciliari per TRUFFA CONTINUATA E PORTO INGIUSTIFICATO DI ARNESI ATTI AD OFFENDERE.

La Redazione


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