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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 06:05

Le associazioni in campo per combattere l'emergenza sangue

Le associazioni in campo per combattere l'emergenza sangue

Lecce - Oltre 33mila donazioni di sangue in un anno. Sono i numeri la forza del volontariato salentino capace nel 2012, grazie all'opera sul territorio delle delegazioni provinciali di Avis - Associazione Volontari Italiani del Sangue, Fratres - Consociazione Nazionale dei Gruppi Donatori di Sangue delle Misericordie e Fidas - Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue, di realizzare oltre 33.490 donazioni (12.485 per Fidas, 11.978 per Fratres e 8.323 per Avis) di cui 30.323 di sangue intero (10.581 per Fidas, 11.978 per Fratres e 10.581 per Avis). E con la stagione estiva, l'impegno aumenta: le associazioni sono già in allerta da tempo per fronteggiare la consueta esigenza di sangue che nel periodo estivo aumenta, proprio quando le donazioni tendono a diminuire. Le abitudini dei donatori in vacanza, infatti, cambiano e spesso le loro necessità non coincidono con la disponibilità dei servizi sanitari. Per questo motivo le associazioni Avis, Fratres, Fidas in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Trasfusionale della Asl di Lecce e il CSV Salento hanno programmato due giornate speciali di raccolta sangue no stop previste per il 26 luglio e il 30 agosto 2013, durante le quali il Centro trasfusionale di Lecce in piazza Muratore rimarrà aperto per 13 ore alle donazioni, dalle 8 alle 21. Due appuntamenti realizzati per affrontare l'emergenza nell'ambito della programmazione sanitaria generale grazie alla collaborazione e all'attività di promozione da parte del Direttore generale della Asl di Lecce Valdo Mellone e quella del Direttore sanitario Giampiero Frassanito. L'emergenza estiva è dovuta a vari fattori: incidenti stradali, presenza di turisti, malattie intestinali. Tutto questo causa di un aumento della richiesta.

«Come Asl – spiega Fernando Valentino, direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce – abbiamo deciso di rispondere a questa emergenza con una donazione straordinaria pomeridiana perché le abitudini delle persone, soprattutto dei giovani non fanno sì che si doni la mattina. Le giornate del 26 luglio e del 30 agosto – continua Valentino – sono state organizzate, grazie all'appoggio incondizionato della Direzione generale e insieme alle associazioni con le quali la collaborazione è fondamentale. Con loro, infatti, c'è un'ottima sinergia e divisione dei compiti: sono le associazioni a detenere gli elenchi degli iscritti che sollecitano e portano alle giornate di donazione, si occupano dell'accoglienza e dell'assistenza delle persone. Noi come personale del servizio trasfusionale ci occupiamo degli aspetti sanitari».

Per chi volesse donare il sangue nelle ore pomeridiane, inoltre, è possibile consumare anche il pranzo purché che sia leggero, evitando latticini, dolci e alcolici, preferendo invece pasta e frutta. 


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