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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 13:14

Arrestati i responsabili del tentato omicidio di Marco Caracciolo

Arrestati i responsabili del tentato omicidio di Marco Caracciolo

Galatone - I Carabinieri della Compagnia di Gallipoli questa mattina, hanno tratto in arresto quattro soggetti in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari, Carlo Cazzella. Gli arrestati, Giuseppe Marzano, Antonio Patera e Fabio lanzillotto, di età compresa tra i 29 ed i 47 anni, sono tutti originari di Nardò ma residenti a Galatone. I Carabinieri li hanno rintracciati, alle prime luci dell’alba, all’interno delle loro abitazioni. Nella stessa ordinanza è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora a carico di M. A.

L’ordinanza si riferisce al tentato omicidio di Marco Caracciolo, avvenuto a Galatone, in Via Vittorio Emanuele III il 28 ottobre 2012. Caracciolo, in quell’occasione, a seguito di una rissa scoppiata per futili motivi in Piazza S. Demetrio davanti al bar gestito da Giuseppe Marzano, era stato colpito da tre colpi di pistola all’addome ma, grazie all’immediato trasporto in ospedale, era riuscito a salvarsi. Nell’immediatezza i carabinieri di Gallipoli avevano arrestato Mattia Marzano, figlio di Giuseppe.

Le indagini condotte dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Gallipoli hanno permesso di stabilire, grazie all’analisi di un apparato di videosorveglianza posto in una via vicina, nonché alle dichiarazioni di alcuni soggetti presenti nelle vicinanze, la sicura ed attiva partecipazione degli arrestati al tentato omicidio. Infatti, dopo la sparatoria, non hanno esitato a picchiare selvaggiamente il corpo accasciato a terra agonizzante di Caracciolo. Dopo averlo picchiato, l'arma con la quale avrebbero dovuto sparare il colpo finale però s'inceppò.

Inoltre, per tutti e quattro è scattata anche l’accusa di porto abusivo di arma clandestina, ossia l’arma impiegata per il tentato omicidio e ricettazione della stessa. Durante le perquisizioni di rito nelle abitazioni e nei locali nella disponibilità dei quattro soggetti, cui ha partecipato anche il personale del Nucleo Cinofili di Modugno, l’eccezionale fiuto del cane “Chan” ha permesso di rinvenire, in un circolo privato gestito da lanzillotto, anche 5 involucri contenenti 15 grammi di hashish, il che ha fatto scattare, per lo stesso, anche la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. Diversa la sorte che aspetta i tre arrestati. Patera Antonio è agli arresti domiciliari, Giuseppe Marzano e Fabio Lanzillotto, la cui posizione è decisamente più grave, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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