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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 21 ottobre 2017 - Ore 19:41

In preda ai fumi dell'alcol picchiano il carabiniere che li soccorre. 3 arresti

In preda ai fumi dell'alcol picchiano il carabiniere che li soccorre. 3 arresti

Tricase - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tricase, in collaborazione con i militari delle Stazioni Carabinieri di Alessano e Tricase, hanno arrestato in flagranza di reato Mauro De Mitri, trentatreenne, Fiore Sabato, ventitreenne, entrambi di Nardò, e Francesco Vito Zippo, ventiduenne di Tricase, poiché resisi responsabili, in concorso fra loro, di violenza, minaccia e lesioni a un Pubblico Ufficiale.

Ieri sera DE MITRI e ZIPPO, a bordo di un ciclomotore condotto dal primo, scorrazzavano su e giù per una via di Tricase, chiusa in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova, compiendo pericolose evoluzioni. Insieme ai due c’era SABATO che li incitava correndo accanto al ciclomotore. Numerosi residenti, preoccupati dal pericolo che poteva derivare da tali manovre hanno iniziato a protestare contro i tre invitandoli a smettere. Per tutta risposta i giovani, continuando imperterriti nel loro comportamento, hanno insultato e minacciato i presenti.

Attratto dal vociare, un militare dei Carabinieri, libero dal servizio, si è affacciato sul balcone della propria abitazione per verificare cosa stesse accadendo. Pochissimi istanti dopo DE MITRI e ZIPPO sono rovinati al suolo nel tentativo di effettuare l’ennesima impennata con la Vespa. Preoccupato per l’accaduto il Carabiniere si è immediatamente precipitato in strada mentre, col telefono cellulare, ha chiesto alla Centrale Operativa della Compagnia di Tricase l’invio dell’autoradio dell’Aliquota Radiomobile. Raggiunti i giovani, il militare si è sincerato sulle loro condizioni e, per tranquillizzarli, si è qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Temendo che la presenza di un militare della Benemerita potesse essere foriera di problemi per loro, i due giovani, subito raggiunti e spalleggiati da ZIPPO, in evidente stato di ubriachezza come i suoi amici, hanno iniziato ad inveire contro il graduato minacciandolo pesantemente. Nel volgere di pochi istanti sono passati dalle parole alle vie di fatto colpendolo violentemente con calci e pugni anche dopo che erano riusciti a buttarlo a terra. Alla vista dell’autoradio dell’Aliquota Radiomobile, nel frattempo giunta sul posto, DE MITRI e SABATO si sono dati precipitosamente alla fuga mentre ZIPPO è stato bloccato dal Carabiniere aggredito.

Sul posto sono fatte arrivare le pattuglie delle Stazioni Carabinieri di Tricase ed Alessano che hanno iniziato a generalizzare i numerosi testimoni che avevano assistito alla brutale aggressione mentre ZIPPO veniva portato in caserma ed il graduato aggredito al pronto soccorso dell’ospedale di Tricase. Mentre i militari stavano svolgendo il loro lavoro i fuggitivi sono tornati sul luogo del pestaggio dove hanno iniziato ad offendere e minacciare alcuni testimoni. Attirati dalle grida, i Carabinieri si sono avvicinati al gruppo di persone dal quale si sono subito staccati DE MITRI e SABATO.

I due hanno iniziato ad apostrofare i militari presenti e, dopo essersi più volte assunti la paternità del pestaggio, hanno spintonato violentemente gli operanti. Ricondotti alla ragione, i due sono stati accompagnati in caserma dove già si trovava il loro amico ZIPPO. Ricostruiti i fatti, confermati integralmente da diversi testimoni sentiti a sommarie informazioni, acquisito il referto medico da cui si evince che il Carabiniere, in conseguenza delle percosse ricevute ha subito anche la perforazione di un timpano, Mauro DE MITRI, Fiore SABATO e Francesco Vito ZIPPO sono stati dichiarati in arresto perché ritenuti responsabili, in concorso fra loro, di violenza, minaccia e lesioni a un Pubblico Ufficiale e, sentito il parere del PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dr. CARDUCCI, trasferiti in carcere. Al termine delle formalità di rito DE MITRI, SABATO e ZIPPO sono quindi stati associati presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.


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