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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 07:35

"Torre Chianca: la marina del silenzio e della vergogna", parla il comitato

"Torre Chianca: la marina del silenzio e della vergogna", parla il comitato

Lecce - Errico Grasso, portavoce del comitato spontaneo dei residenti, villegianti, bagnanti e commercianti delle marine di Torre Chianca e Spiaggiabella:

"Eravamo 280 persone, residenti e commercianti delle Marine di Torre Chianca e Spiaggiabella che spontaneamente si sono riunite nel comune intento di conquistare la dignità di cittadini oramai persa da tempo (forse mai avuta) a causa dell'assoluto abbandono e stato di pericoloso degrato nel quale versano i luoghi dove ogni giorno viviamo, dove abbiamo deciso di far crescere i nostri figli, dove migliaia di persone ogni giorno in questo periodo decidono di passare il loro tempo frequentando Torre Chiaca e Spiaggiabella.

Abbiamo iniziato a chiedere attenzione sullo stato in cui le marine versano, certificando attravesro documentazione fotografica e non solo, lo stato dei luoghi.
Il pericolo per la salute pubblica attestato anche dalla AUSL a causa della mancanza di "pulizia" della cosa pubblica, il pericolo per gli allagamenti delle case più volte verificatosi a causa della mancanza di pulizia dei canali e delle pendenze inesistenti delle carreggiate, il pericolo per le strade pubbliche nelle quali si trovano voragini con le quali fare ogni giorno i conti, il pericolo per l'abbandono di pali e fili elettrici arruginiti caduti per strada e mai rimossi, segnaletica verticale ed orizzontale inesistente, strade perennemente invase dalla sabbia mai rimossa: abbiamo denunciato tutto questo. Siamo stati in procura affinchè si potesse fare chiarezza su eventuali responsabilità... A seguito di questo molte sono state le riunioni con assessori (lavorici pubblici, ambiente, traffico, ecc.), sia presso le marine che presso le loro sedi istituzionali. Hanno persino convocato una commissione ambiente ad hoc. Insieme all'assessorato all'ambiente del comune di Lecce abbiamo anche ricevuto la visita e le promesse di immediato aiuto da parte di Giuseppe Taurino direttore generale di ARIF (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali). Il consorzio Ugento e Li Foggi responsabile della pulizia del bacino Idume e dei Canali Fetida ed Idume, più volte convocato, ha promesso, ha giocato con la dialettica (forse non consapevole che stava giocando e continua a giocare con la nostra salute), ha percepito grosse somme di denaro dalla regione Puglia per compiere i lavori di dragaggio radicale dei canali. Ma nulla! Non è stato fatto nulla! Vergognosamente nulla!

Ora siamo circa 950 iscritti al nostro comitato, tutti ci chiediamo come sia possibile che nulla sia stato fatto, perchè siamo stati presi ripetutamente in giro da tutti coloro che si sono a parole impegnati, perché si sia speso tanto tempo per il nulla. Silenzio, forse dimentichieranno, avranno pensato!
Noi siamo però sempre più indignati, amareggiati, in oggettiva difficoltà.
Io personalemnte non so più cosa raccontare a tutti coloro che quotidinamente mi chiedono: ma di tutti gli icnontri, le riunioni, le denunce, cosa ne è stato? La magistratura per la quale abbiamo raccolto circa 280 firme a testimonianza delle nostre denuncie, dov'è? Le risposte che attendevamo da coloro che devono indagare e prendere immediati provvedimenti a tutela di cittadini che pagano regolarmente le tasse e che sono seriamente in difficoltà costretti a fare i conti ogni giorno con gravi disagi, quali sono? Perché il sindaco Perrone non intrerviene direttamente ed in maniera risolutiva?
Perché nessuno ci spiega come il Consorsio di Bonifica Ugento e Li Foggi utilizza i fondi pubblici che ogni anno riceve dalla regione Puglia per fare quello che poi non fa? (Almeno a Torre Chianca). Quest'anno pare che in dicembre 2012 abbiano percepito oltre 200.000 euro per la pulizia radicale dei canali della Marina di Torre Chianca e non per la sola pulizia (disostruzione dalla sabbia delle due foci, tempo di realizzazione massimo 3 ore, per 200.000 euro??) delle foci. La corte dei conti che deve vigilare su come vengono spesi e rendicontati i soldi pubblici forse può entrare nel merito e darci delle risposte?
Così come regione e ministero competenti dovrebbero spiegarci il perché nonostante la normativa sulla trasparenza on-line degli enti pubblici e/o di coloro che utilizzano fondi pubblici il sito internet del Consorsio di bonifica Ugento e Li Foggi sia completamente fuori legge, non assurge cioe alla normativa che obbliga a mettere in evidenza in maniera trasparente tutti gli atti degli enti, il bilancio, i fondi percepiti ed i lavori eseguiti con quei fondi, i compensi agli amministratori ed ai consulenti interni ed esterni, le attività svolte, le delibere, le determine, gli atti di indirizzo, tutti gli atti in maniera chiara ed inequivocabile.

Oggi siamo di fronte ad un nuovo e grave pericolo! Inizia ad uscire acqua dal sottosuolo. Alcuni cittatini hanno chiamato l'acquedotto Pugliese credendo che vi fossero delle tubature "pubbliche" rotte. Loro hanno fatto delle ispezioni, hanno scavato, ma il responso è stato che non vi sono perdite dai tubi, ma sono le acque dei canali che, gravemente ostruiti, iniziano ad infiltrarsi dal sottosuolo su tutto il territio fuoriscendo dall'asfalto anche a decine di metri dagli stessi canali, ovunque trovinno uno sbocco. Sta per implodere il terreno, e non è un film!

Oggi, domenica 09 giugno a distanza di mesi da tutto quanto sopra descritto la Marina di Torre Chianca si presenta come nelle foto allegate. Migliaia di persone si riversano e trovano ciò che noi ogni giorno siamo costretti a vivere, ogni altro commento è superfluo.
Vergognoso questo silenzio.

Speriamo in una qualche attenzione concreta ed immediatamente fattiva prima che sia nuovamente troppo tardi. Noi, forti delle sempre più numerose adesioni al nostro Comitato, Spontaneo, Libero ed indipendente, teso solo al recupero della dignità di un territorio e delle persone che lo vivono ogni giorno e con l'unico scopo di scongiurare i pericoli e le tragedie che a causa della imperizia di qualcuno si sono verificate e potrebbero verificarsi, continueremo a denunciare ogni giorno ed ogni momento con maggiore forza fino a quando il silenzio non si trasformerà nel "dolce" rumore dei lavori pubblici necessari al minimo risanamento ed alla messa in sicurezza sperata ed auspicata.

Spero anche nella più totale collaborazione di tutti gli amici giornalisti ed editori, affinché vogliano concedere la giusta visibilità alle nostre denuncie concedento la doverosa attenzione ai fatti così come accadono e così come noi gli documentiamo nella più totale integrità e trasparenza.
Grazie mille".


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