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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 09:08

Movida: "I cittadini del Centro Storico rispondono all’assessore Battista"

Movida: "I cittadini del Centro Storico rispondono all’assessore Battista"

Lecce - Movida sì, movida no, movida forse. Noi membri del Comitato Cittadini Residenti Centro Storico Lecce siamo grati ai media che ci stanno seguendo e che stanno dando spazio a quella che per noi è prima di tutto una battaglia di civiltà e di salute. Ma sentiamo a questo punto l’esigenza di chiarire alcuni punti per noi fondamentali. Punti che spesso, purtroppo - con o senza dolo - vengono travisati sulle colonne dei giornali ma anche negli incontri con le istituzioni che ci stanno dando la loro disponibilità e nelle dichiarazioni di altri personaggi pubblici che non abbiamo avuto il privilegio di incontrare ma che invitiamo a un confronto.

Leggiamo con preoccupazione oggi, sul Quotidiano di Lecce, le parole dell’assessore alle Attività Produttive Luciano Battista. Posizioni del seguente tenore (citiamo testualmente): “Il riferimento ai controlli, soprattutto in questo periodo, è fuori luogo, perché siamo in stretto contatto con il nucleo di polizia commerciale e ci raccomandiamo ogni settimana affinché vengano effettuate delle ronde di controllo sia per l’ordine pubblico che per il rispetto delle emissioni musicali che devono cessare entro la mezzanotte”.

Ci chiediamo: e per tutto il resto dell’anno cosa succede? E, prima ancora, a chi sta replicando l’assessore? Al questore Vincenzo Carella che su quei controlli ci ha, come di sua competenza, rassicurati quando ci ha ricevuto, oppure a una nostra presunta richiesta di militarizzazione delle strade del centro storico? Come ribadito in ogni sede, non è questa la nostra richiesta né il futuro che immaginiamo per risolvere i problemi di quella che, alla prova dei fatti, è ad oggi una sciagurata gestione della movida nella città vecchia di Lecce. Come cittadini auspichiamo infatti che i controlli siano giusti e opportuni, costanti e regolari durante tutto l’anno, nell’ottica di un’ordinaria amministrazione della legalità. Tale era, peraltro, la posizione espressa dal questore.

L’assessore Battista si raccomanda poi, citiamo ancora testualmente, “che si effettuino controlli affinché la somministrazione di alcolici termini entro le tre nel pieno rispetto del codice della strada”. Domandiamo all’assessore, al quale chiediamo apertamente un incontro, di leggere le nostre richieste (nelle quali troverà parole a lui familiari) e di aiutarci nell’accesso alla normativa cui fa riferimento.

Noi non chiediamo uno stato di polizia, né – come abbiamo ribadito più volte e non ci stancheremo di farlo ancora – chiediamo una città “oratoriale”. Siamo rispettosi del lavoro dei tanti proprietari e gestori e consci della congiuntura di crisi che non accenna a finire. Quello che chiediamo è proprio che il lavoro innovativo, onesto e rispettoso venga premiato, senza ledere il diritto alla salute dei cittadini né quello al lavoro dei commercianti.

Vogliamo altresì ringraziare giornali e media per la risonanza che riservano in questi giorni a quello che viene definito l’“affaire” movida. Un affaire che, però, non si limita alla stagione estiva e con il quale coabitiamo 365 giorni all’anno tra alti e bassi. La questione della “coabitazione tra residenti del centro e popolo della notte”, e in genere di una gestione rispettosa di tutti non si esaurirà a settembre e non è certo cominciata ora.

Troviamo assolutamente intollerabile l’invito di Battista alla “tolleranza” della vita notturna “che fa parte dell’economia della città”, alla pazienza e alla collaborazione. Per due ragioni: la prima perché il commento arriva senza che l’assessore abbia forse compreso le nostre parole. La seconda perché l’invito alla “tolleranza” e alla “pazienza” è francamente inaccettabile: non siamo un gruppetto un po’ naif da rabbonire, ma persone che a loro volta vivono, lavorano e fanno parte della stessa economia di cui si parla.

Infine l’abusivismo. L’assessore Battista dice sul Quotidiano di oggi: “Proseguiranno i controlli che in più di qualche circostanza hanno interessato anche la lotta all’abusivismo anche con interventi delle forze dell’ordine, polizia e guardia di finanza per allentare il fenomeno di chi non è autorizzato e magari molto spesso contribuisce a creare disagi e disturbi ai residenti”. Noi ci auguriamo che la lotta all’abusivismo sia la prassi e non si limiti a “più di qualche circostanza”. Perché crediamo fermamente che quell’abusivismo impedisca la crescita economica della città e sottragga dolorosamente spazio alle prospettive di chi, magari giovane, preparato e soprattutto onesto, vuole portare questo centro storico e questa città nel futuro e alla sfida del 2019.  


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