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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 24 agosto 2017 - Ore 12:45

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Taranto, case senza acqua e luce. Ecco le immagini-verità della protesta presso la sede del Comune

Taranto, case senza acqua e luce. Ecco le immagini-verità della protesta presso la sede del Comune

Taranto - Un lunedì davvero di fuoco quello appena trascorso dalle parti di Piazza Municipio presso la Casa comunale di Taranto. Ippazio Stefàno, il Sindaco della Città dei Due Mari, è richiesto da una trentina di donne per un colloquio urgentissimo. Ma lui dice di no. Anzi, non si nega del tutto ma manda a dire che sarebbe sceso lui per strada e avrebbe sentito le loro richieste. Palazzo di Città resta a porte chiuse e chiunque volesse cercare di entrare nella fortezza deve prima citofonare, farsi riconoscere dai Vigili Urbani attraverso una piccola apertura nel gigantesco portone in legno e poi avere l'ok. Ma le intenzioni devono essere pacifiche e la faccia da buon cittadino altrimenti di là non c'è verso di passare. Trenta donne divise in due gruppi tutte sotto il Municipio per problemi molto simili: le prime vivono abusivamente nello stabile delle Ferrovie dello Stato, quello stabile situato in via Porto Mercantile, le seconde presso gli stabili dello IACP di Paolo VI in viale 25 Aprile. Le prima senza luce e senza acqua dal febbraio 2011 le seconde senza acqua da circa un mese e senza la stessa a mesi alterni durante l'anno.
Ma andiamo con ordine. Il 23 febbraio 2011 undici famiglie in cerca di abitazioni occupano uno dei due stabili di via Porto Mercantile di proprietà delle Ferrovie dello Stato ( 3 famiglie occupavano di già i rispettivi appartamenti). Dopo qualche giorno pare che una tubatura dell'acqua si sia rotta e, per motivi ancora da capire, anche la luce sia venuta a mancare. Ora da 7 mesi 14 famiglie con 38 bimbi sopravvivono senza acqua e luce.
I cittadini si sono rivolti al Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, il quale aveva promesso il ripristino delle fornitura della luce e dell'acqua e che avrebbe acquistato lo stabile dalle Ferrovie dello Stato appena i conti del Comune fossero in regola. Un impegno notevole da parte del Primo Cittadino.
" Il Sindaco - ci dice una mamma che occupa le case delle Ferrovie - è venuto a vedere di persona come viviamo. La sera utilizziamo le candele per l'illuminazione. Ci aveva detto che ci avrebbe aiutato. Abbiamo bambini piccoli e con patologie. Siamo senza acqua e le autobotti a volte non passano per giorni. Ora mancano dei documenti che possano permettere il ripristino dell'acqua e della luce. Le Ferrovie dello Stato vogliono cedere questi appartamenti al Comune e noi siamo disposte a pagare anche l'affitto. Poi Stefàno ci aveva detto che il Comune pagava 300 euro di affitto alla Ferrovie per ogni famiglia mentre l'assessore Pennuzzi ci ha informato che non è vero. Vogliamo capire come stanno le cose. Ma Stefàno non scende".
"La nostra storia è conosciuta - ci spiega Marta che abita negli appartamenti dello IACP - ma adesso nonostante abbiamo quasi saldato il debito con AQP siamo rimaste senza acqua. Tutto questo perché i lavori per lo sdoppiamento dei contatori non sono partiti. Quindi per colpa di quelli che non pagano rimaniamo tutti senza acqua. La mattina il nostro primo pensiero non è farci il caffè ma controllare se abbiamo l'acqua in casa. Il Sindaco si era impegnato ma è sparito".
Loro sono alla porta dalle 10 del mattino e vogliono conferire con il Primo Cittadino. Ma la pazienza sembra davvero esaurirsi quando dopo tre ore di attesa il Primo Cittadino non si presenta. A quel punto la situazione degenera. Con la forza si cerca di tenere aperto il grande portone perché loro vogliono parlare con Stefàno. E' una prova di forza tra Vigili Urbani da un lato che cercano di non lasciare margini di spazio per il passaggio e mamme arrabbiate ed esauste. Pensano di bloccare il Ponte Girevole per protesta ma desistono solo perché il numero viene ritenuto esiguo.
Stefàno non si fa né vedere né sentire. A nulla è servito andare con i bambini piccoli sotto Palazzo di Città. D'altronde lo IACP come lo stabile delle Ferrovie dello Stato non è un suo problema.


La Redazione di FuturaTV ringrazia per il suo contributo.
Se anche voi avete dei documenti inediti, e volete condividerli inviateli a info@futuratv.it
Un lunedì davvero di fuoco quello appena trascorso dalle parti di Piazza Municipio presso la Casa comunale di Taranto. Ippazio Stefàno, il Sindaco della Città dei Due Mari, è richiesto da una trentina di donne per un colloquio urgentissimo. Ma lui dice di no. Anzi, non si nega del tutto ma manda a dire che sarebbe sceso lui per strada e avrebbe sentito le loro richieste. Palazzo di Città resta a porte chiuse e chiunque volesse cercare di entrare nella fortezza deve prima citofonare, farsi riconoscere dai Vigili Urbani attraverso una piccola apertura nel gigantesco portone in legno e poi avere l'ok. Ma le intenzioni devono essere pacifiche e la faccia da buon cittadino altrimenti di là non c'è verso di passare. Trenta donne divise in due gruppi tutte sotto il Municipio per problemi molto simili: le prime vivono abusivamente nello stabile delle Ferrovie dello Stato, quello stabile situato in via Porto Mercantile, le seconde presso gli stabili dello IACP di Paolo VI in viale 25 Aprile. Le prima senza luce e senza acqua dal febbraio 2011 le seconde senza acqua da circa un mese e senza la stessa a mesi alterni durante l'anno.
Ma andiamo con ordine. Il 23 febbraio 2011 undici famiglie in cerca di abitazioni occupano uno dei due stabili di via Porto Mercantile di proprietà delle Ferrovie dello Stato ( 3 famiglie occupavano di già i rispettivi appartamenti). Dopo qualche giorno pare che una tubatura dell'acqua si sia rotta e, per motivi ancora da capire, anche la luce sia venuta a mancare. Ora da 7 mesi 14 famiglie con 38 bimbi sopravvivono senza acqua e luce.
I cittadini si sono rivolti al Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, il quale aveva promesso il ripristino delle fornitura della luce e dell'acqua e che avrebbe acquistato lo stabile dalle Ferrovie dello Stato appena i conti del Comune fossero in regola. Un impegno notevole da parte del Primo Cittadino.
" Il Sindaco - ci dice una mamma che occupa le case delle Ferrovie - è venuto a vedere di persona come viviamo. La sera utilizziamo le candele per l'illuminazione. Ci aveva detto che ci avrebbe aiutato. Abbiamo bambini piccoli e con patologie. Siamo senza acqua e le autobotti a volte non passano per giorni. Ora mancano dei documenti che possano permettere il ripristino dell'acqua e della luce. Le Ferrovie dello Stato vogliono cedere questi appartamenti al Comune e noi siamo disposte a pagare anche l'affitto. Poi Stefàno ci aveva detto che il Comune pagava 300 euro di affitto alla Ferrovie per ogni famiglia mentre l'assessore Pennuzzi ci ha informato che non è vero. Vogliamo capire come stanno le cose. Ma Stefàno non sce
Ma andiamo con ordine. Il 23 febbraio 2011 undici famiglie in cerca di abitazioni occupano uno dei due stabili di via Porto Mercantile di proprietà delle Ferrovie dello Stato ( 3 famiglie occupavano di già i rispettivi appartamenti). Dopo qualche giorno pare che una tubatura dell'acqua si sia rotta e, per motivi ancora da capire, anche la luce sia venuta a mancare. Ora da 7 mesi 14 famiglie con 38 bimbi sopravvivono senza acqua e luce.
I cittadini si sono rivolti al Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, il quale aveva promesso il ripristino delle fornitura della luce e dell'acqua e che avrebbe acquistato lo stabile dalle Ferrovie dello Stato appena i conti del Comune fossero in regola. Un impegno notevole da parte del Primo Cittadino.
" Il Sindaco - ci dice una mamma che occupa le case delle Ferrovie - è venuto a vedere di persona come viviamo. La sera utilizziamo le candele per l'illuminazione. Ci aveva detto che ci avrebbe aiutato. Abbiamo bambini piccoli e con patologie. Siamo senza acqua e le autobotti a volte non passano per giorni. Ora mancano dei documenti che possano permettere il ripristino dell'acqua e della luce. Le Ferrovie dello Stato vogliono cedere questi appartamenti al Comune e noi siamo disposte a pagare anche l'affitto. Poi Stefàno ci aveva detto che il Comune pagava 300 euro di affitto alla Ferrovie per ogni famiglia mentre l'assessore Pennuzzi ci ha informato che non è vero. Vogliamo capire come stanno le cose. Ma Stefàno non scende".
"La nostra storia è conosciuta - ci spiega Marta che abita negli appartamenti dello IACP - ma adesso nonostante abbiamo quasi saldato il debito con AQP siamo rimaste senza acqua. Tutto questo perché i lavori per lo sdoppiamento dei contatori non sono partiti. Quindi per colpa di quelli che non pagano rimaniamo tutti senza acqua. La mattina il nostro primo pensiero non è farci il caffè ma controllare se abbiamo l'acqua in casa. Il Sindaco si era impegnato ma è sparito".
Loro sono alla porta dalle 10 del mattino e vogliono conferire con il Primo Cittadino. Ma la pazienza sembra davvero esaurirsi quando dopo tre ore di attesa il Primo Cittadino non si presenta. A quel punto la situazione degenera. Con la forza si cerca di tenere aperto il grande portone perché loro vogliono parlare con Stefàno. E' una prova di forza tra Vigili Urbani da un lato che cercano di non lasciare margini di spazio per il passaggio e mamme arrabbiate ed esauste. Pensano di bloccare il Ponte Girevole per protesta ma desistono solo perché il numero viene ritenuto esiguo.
Stefàno non si fa né vedere né sentire. A nulla è servito andare con i bambini piccoli sotto Palazzo di Città. D'altronde lo IACP come lo stabile delle Ferrovie dello Stato non è un suo problema.

Antonello Corigliano


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Commenti inseriti
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Giovanni - 09/09/2011
Sono senza parole


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