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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 12:45

Movida: i residenti del centro storico insorgono

Movida: i residenti del centro storico insorgono

Lecce - Residenti sul piede di guerra contro la movida incontrollata e l’inciviltà nel centro storico della città. Con un’istanza presentata oggi al sindaco, Paolo Perrone, i cittadini hanno voluto denunciare una situazione ormai insostenibile, fatta di “danni psico-fisici dovuti alla perdita del sonno e del riposo” e di “stati di stress e disturbi auricolari”. Tutti documentabili.

La denuncia arriva “dopo un’intera estate 2012 tra rumori molesti derivanti da un’insensata gestione della movida”. Musica “assordante, che in alcuni locali si protrae ben oltre gli orari previsti da un’ordinanza che forse andrebbe ridiscussa”, ma anche “bivacchi e assembramenti sotto le finestre, schiamazzi e rotolare di bottiglie di vetro”. Il tutto condito “dall’inutile umiliante richiesta di intervento alla Polizia Municipale”: anche nel non scontato caso in cui compaia “una pattuglia non altrimenti impegnata, appena i vigili si allontanano tutto ricomincia”.

Gli abitanti del centro scattano una fotografia insostenibile, tra “odori nauseabondi e residui fisiologici su strade, muri e sulle auto parcheggiate dei residenti”. Gli schiamazzi, a volte, sono “insopportabili” e “già da alcune settimane le attività notturne sono riprese. I firmatari esasperati chiedono “che venga ristabilito il decoro che si addice alle città abitate e rette da persone civili”. Tutelando il riposo, il sonno, lo studio: quel che è a rischio è il diritto alla salute, “violato” di fatto da “quando si è deciso di optare per la cultura della “movida” come contenimento della vita notturna senza provvedere ai servizi relativi”.

Mancano i bagni chimici, “i controlli dell’inquinamento acustico e degli orari di chiusura dei locali che in queste vie si arrogano il diritto di deliziarci con musiche da discoteca a tutto volume fino alle 2-3 di notte”. La denuncia ha raccolto 60 firme ed è indirizzata anche all’Arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio, al prefetto Giuliana Perrotta, al questore Vincenzo Carella, al Colonnello Donato Zacheo, comandante della polizia municipale, all’assessore alle Politiche Ambientali di Lecce Andrea Guido.

“Siamo gli stessi cittadini che hanno profuso tempo, energie e risparmi per migliorare e conservare l’aspetto di ogni angolo”. Mentre ora molti “già vendono o affittano la propria casa, disamorati, al primo che capita, con buona pace di quello spirito di comunanza-vicinanza che caratterizzava il centro ‘a misura d’uomo’ fino a qualche tempo fa”. E che tanto incantava i turisti. “Si prefigura un nuovo abbandono del Centro Storico”: e i residenti chiedono a sindaco e istituzioni risposte concrete.

Per informazioni e segnalazioni: leccentro2013@gmail.com

Telefono: 3407667083


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