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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 03:53

Processo Scazzi: La corte d'Assise si astiene

Processo Scazzi: La corte d'Assise si astiene

Taranto - E' ripreso ieri, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Taranto, il processo di primo grado per l’omicidio di Sarah Scazzi. A prendere la parola è stata la difesa di Sabrina Misseri, imputata insieme alla madre Cosima Serrano per concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

"Questo è un processo particolare, abbastanza atipico. E’ il processo di Sabrina Misseri, a Sabrina Misseri. E’ stato così sin dal primo momento. Il capitano Nicola Abbasciano, ex comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri, che fu posto al vertice delle indagini, l’aveva individuata fin dal primo momento insieme a Ivano Russo". Ha esordito così nella sua arringa l’avvocato Nicola Marseglia, difensore di Sabrina Misseri.

E ancora: "Si coltiva questa ipotesi di lavoro dall’inizio. La confessione di Michele Misseri ha spiazzato l’ufficio del pubblico ministero e ha introdotto un elemento spurio di ipotesi di lavoro a cui non aveva pensato nessuno. Da qui nasce l’equivoco nei confronti di Sabrina, che subisce una serie di aggiustamenti nel corso delle indagini che non conoscono alternative. E’ un primo dato su cui invito a fare una riflessione. Io sono convinto che Sabrina non ha commesso alcun reato".

Nella giornata di oggi, la corte d'Assise di Taranto ha deciso di astenersi nel processo sull'omicidio di Sarah Scazzi, trasmettendo gli atti al presidente del Tribunale dopo la diffusione del video con fuori onda.

Nella giornata di ieri infatti, le telecamere di tgcom24, (autorizzate a filmare l'udienza), hanno trasmesso in esclusiva alcuni stralci della conversazione avvenuta martedì 19 marzo, prima dell'arringa di Franco De Jaco -difensore di Cosima Misseri- tra il presidente della Corte Rina Trunfio e il giudice a latere del processo Scazzi, Fulvia Misserini. Le due si scambiano impressioni che, secondo la stessa difesa di Misseri, costituiscono un'anticipazione di giudizio

Di seguito la conversazione:
Presidente: "Certo vorrei sapere, là, le due posizioni sono collegate. Quindi bisogna vedere se si sono coordinati... coordinati tra loro e se si daranno l'uno addosso all'altro".
Giudice a latere: "Ah, sicuramente".
Presidente: "Bisogna un po' vedere, no, come imposteranno... potrebbe essere mors tua vita mea". 


La Redazione


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