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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 23 novembre 2017 - Ore 17:39

Processo Scazzi: "Il colpevole è Michele Misseri"

Processo Scazzi: "Il colpevole è Michele Misseri"

Taranto - "In questo processo chiunque ha detto cose in contrasto con la tesi accusatoria è stato tacciato di falso, mentre ben altri testi non hanno detto la verità e sono passati per supertestimoni". A dichiararlo è Franco De Jaco, uno dei difensori di Cosima Serrano, che con queste parole, ha iniziato la sua arringa difensiva ieri dinanzi alla Corte d'Assise di Taranto. Cosima Serrano è accusata, insieme alla figlia Sabrina, di omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere e per entrambe è stato chiesto l’ergastolo.

"Quanto è avvenuto in questo processo non ha dimostrato assolutamente il coinvolgimento di Cosima Serrano nell’omicidio, tanto che la Procura ha dedicato alla sua figura pochi passi in relazione al presunto sogno del fioraio", ha continuato l'avvocato Franco De Jaco. "Perchè, ad esempio quando si è accertato che Sarah, uscita da casa, era arrivata in quella dei Misseri, non è stata sequestrata l’abitazione dei Misseri?".

Ad oggi continua il legale "l'unica prova evidente l'ha data Michele Misseri, che ha fatto trovare il cadavere. È lui l’assassino e lo ha ripetuto". Falso, secondo De Jaco, anche il presunto litigio tra le due cugine. "La sera prima dell’omicidio, il 25 agosto 2010, non c'è stato alcun litigio tra Sabrina Misseri e Sarah Scazzi. Altrimenti, perchè la mattina dopo già alle 8 Sarah esce da casa e va da Sabrina, se fosse stata realmente offesa?".

Dopo De Jaco è stata la volta di Luigi Rella che ha annunciato che chiederà alla Corte di Assise la nullità di alcuni accertamenti tecnici eseguiti dai carabinieri del Ros di Lecce poichè "atti irripetibili eseguiti senza la presenza dei difensori". Si tratta degli accertamenti sulla cella telefonica agganciata dal cellulare di Cosima poco dopo l’ora e del delitto, cella che corrisponderebbe proprio al garage di casa Misseri. 

Rella poi, riferendosi al racconto del fioraio Giovanni Buccolieri, il quale raccontò agli inquirenti di aver visto il giorno del delitto Cosima costringere Sarah a salire in auto e poi ritrattò sostenendo che si era trattato di un sogno, ha ricordato che anche l’ex commessa di Buccolieri, Vanessa Cerra, riferì agli inquirenti che il fioraio le aveva parlato di un sogno. 


Il legale inoltre ha dichiarato che rispetto al movente ci sarebbe una carenza di motivazione.

In chiusura Rella, che ha richiesto l'assoluzione della sua assistita da tutti i capi d'accusa, ha avanzato, qualora venisse condannatala la riqualificazione di uno dei capi di imputazione in occultamento di cadavere e non in soppressione.

Il processo riprenderà il 25 marzo con l’arringa dell’avvocato  Nicola Marseglia, e dell’avvocato Franco Coppi entrambi legali di Sabrina Misseri.

La Redazione


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