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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 15:52

Si aggrava la posizione di Fanelli: dai domiciliari al carcere

Si aggrava la posizione di Fanelli: dai domiciliari al carcere

Lecce - Un excursus di episodi violenti, nei confronti della propria famiglia e delle forze dell'ordine. Una serie di atti intimidatori e di vere e proprie aggressioni di cui si è reso protagonista Antonio Rosario Fanelli, leccese di 49 anni balzato agli onori della cronaca soprattutto negli ultimi giorni, ma che in realtà proseguiva in questo "percorso criminale" ormai da tempo. Andava avanti, infatti, da diversi mesi una sorta di persecuzione nei confronti dei famigliari da parte dell'uomo, ostinato a non voler accettare l'allontanamento dai propri cari impostogli con ordine restrittivo del Giudice.

A porre fine a questa spirale di violenza che rischiava di degenerare in qualcosa di irrimediabile ci ha pensato il Tribunale di Lecce, con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP Silvia Minerva ed eseguita in mattinata dai carabinieri, che hanno tratto in arresto il 49enne con l'accusa di violazione reiterata dell'obbligo di allontanamento dai propri familiari. L'uomo dovrà rispondere anche di minacce plurime.

Il primo episodio grave si era verificato durante la scorsa estate, quando il Fanelli, armato di un grosso coltello da cucina, aveva aggredito la suocera procurandole alcune ferite, per poi minacciare i carabinieri intervenuti a difesa della donna ed ostacolare anche l'intervento dei sanitari del 118. Erano così scattate una prima volta le manette ai polsi dell'uomo, sottoposto al regime dei domiciliari e alle misure di allontanamento dalla famiglia, evidentemente mai rispettate dal soggetto.

Ulteriore episodio è avvenuto pochi giorni addietro, nella giornata di sabato, quando la figlia dell'uomo ha notato la presenza del padre fermo nella propria auto in sosta sotto casa,in cui abita assieme alla madre. La giovane non ha così esitato ad allertare gli agenti di polizia, che giunti prontamente sul posto sono stati minacciati e aggrediti dal Fanelli, trovato inoltre in possesso di un grosso cacciavite. La posizione dell'uomo si è pertanto aggravata sempre di più, fino ad arrivare all'epilogo che a questo punto sembrava inevitabile.

L'ultimo atto della vicenda è stato scritto questa mattina dall'Autorità Giudiziara, con l'emissione dell'ordinanza di misura cautelare. Per il marito e padre violento si sono così aperte le porte del carcere.

Matteo Sbenaglia


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