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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 17:43

Processo Scazzi: Sabrina e Cosima verso la condanna

Processo Scazzi: Sabrina e Cosima verso la condanna

Taranto - "Questo è il processo per il massacro di una bambina di 15 anni, non è il processo delle lacrime di Sabrina e Michele o del silenzio di Cosima, ma della morte di Sarah". Così il pubblico ministero Mariano Buccoliero ha iniziato la requisitoria nel corso del processo per l’uccisione di Sarah Scazzi,
durata più di 4 ore dinanzi alla Corte di Assise di Taranto.

Dell’omicidio sono accusate la cugina Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano. Michele Misseri invece, è accusato di concorso in soppressione di cadavere.

Secondo il Pm, Michele Misseri, non avrebbe nemmeno assistito al delitto: "In questo processo gli imputati hanno detto una serie di falsità, a cominciare da Michele Misseri che si accusa del delitto ma non ha neppure visto uccidere Sarah. Lui, riferendo che era stata la figlia Sabrina per poi tornare ad accusarsi del delitto, ha rotto un patto di famiglia scellerato".

"Misseri non può, in quattro minuti come si evince dalle loro stesse dichiarazioni aver ucciso Sarah, cercato di coprire il corpo ed essere uscito dal garage per parlare con Sabrina che già era in veranda. Il delitto è stato commesso in casa, dove in quel momento c'erano tre persone: Sabrina, Cosima e Michele. Lasciamo stare le chiacchiere di Michele Misseri, questo è il processo di Sabrina Misseri, che ha sempre negato persino che Sarah quel giorno sia arrivata a casa sua, tirando fuori la storia del rapimento, e del suo risentimento e della sua gelosia nei confronti di Sarah per il rapporto con Ivano Russo".

La versione di Sabrina Misseri, è stata smentita dalla stessa vittima nel suo diario. "Nel suo diario – ha dichiarato il pm – la mattina del 26 agosto 2010, giorno del delitto, Sarah scrive Sabrina ieri sera si è arrabbiata con me perchè quando c'è Ivano, lui sta sempre con me. Almeno lui mi coccola. Ma ormai ci sono abituata".

Secondo il Pm infatti: "Non c'è dubbio che anche Ivano Russo in aula non ha detto tutto quello che sapeva".
I rapporti tra Sabrina Misseri e la cugina Sarah Scazzi, e tra la stessa Sabrina e l’amico di cui entrambe si erano invaghite, cioè Ivano Russo, si deteriorarono a partire dal 16 agosto 2010, quando Ivano seppe che più persone erano venute a conoscenza di un rapporto sessuale non completo in auto da lui avuto con Sabrina il 3 agosto.

Buccoliero ha più volte sottolineato che Ivano Russo, avrebbe ripetutamente mentito. Nei suoi confronti, al termine della requisitoria, la procura potrebbe chiedere alla Corte la trasmissione degli atti per il reato di falsa testimonianza.


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