Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 19 ottobre 2017 - Ore 23:50

Strage di Brindisi, gli inquirenti in aula: "Temevamo nuovi attentati"

Strage di Brindisi, gli inquirenti in aula: "Temevamo nuovi attentati"

Brindisi - Si è tenuta ieri, la settima udienza per i 2 processi a carico di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore reo confesso della strage del 19 maggio dello scorso anno, in cui morì Melissa Bassi, studentessa 16enne di Mesagne, e autore di un attentato precedente, datato 28 febbraio 2008, quando il suo ex socio d'affari, Cosimo Parato, di Torre Santa Susanna, rimase gravemente ferito. 

Dinanzi la Corte d'assise di Brindisi sono state raccolte le testimonianze delle forze dell'ordine, relative agli istanti successivi all'attentato.

"Arrivai subito sul luogo dell'esplosione, era una scena mediorientale", ha raccontato un funzionario di polizia della questura di Brindisi, Francesco Barnaba. "Subito dopo l'esplosione giunsero segnalazioni, poi rivelatesi prive di fondamento, che indicavano la presenza di bombe anche altrove. I presidi ci chiedevano come comportarsi. Dicemmo loro di continuare con l'attività didattica. Ci furono genitori che andarono a prelevare i ragazzi da scuola".

Poi è stata la volta di Vincenzo Zingaro della Digos di Brindisi, il quale ha dichiarato: "Fu fatto un monitoraggio delle liste passeggeri dall'Albania e dalla Grecia che vennero analizzate al fine di rilevare personalità di interesse nell'ambito delle indagini. Gli accertamenti diedero esito negativo. I genitori si rifiutavano di portare a scuola i bambini perché temevano che potessero ripetersi episodi simili. Siamo intervenuti in un istituto dove alcuni alunni avevano segnalato presenza di stranieri vicino alla scuola".

Assente ancora Cosimo Parato, che si presenterà forse all'udienza del 28 febbraio prossimo.

L'esame dell'imputato, invece, si svolgerà dopo il 14 marzo, quando verranno rese note da parte del perito, le trascrizioni delle conversazioni intercettate in carcere tra Vantaggiato la moglie e le sorelle, durante le quali, l'uomo architettava un piano che lo avrebbe fatto passare per malato.

La Redazione


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "CRONACA"
13 Luglio 2017 - Lecce

Lecce - Riparte il servizio operativo della Polizia Locale con il sistema di rilevazione elettronica delle infrazioni al Codice della Strada denominato...

07 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - In merito alla vicenda giudiziaria che vede protagonisti i proprietari del Parco Gondar e presunti abusi edilizi, il presidente...

03 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - Nuovo sequestro preventivo per il Parco Gondar di Gallipoli. Di seguito la nota ufficiale diffusa dallo Staff della struttura:"Con rammarico si...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner