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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 22 novembre 2017 - Ore 15:46

Attentato Morvillo Falcone, in aula le compagne di Melissa

Attentato Morvillo Falcone, in aula le compagne di Melissa

Brindisi - Si è svolta ieri la terza udienza del processo per la strage alla scuola "Morvillo-Falcone" di Brindisi, dedicata alle dichiarazioni dei testimoni dell'attentato in cui la mattina del 19 maggio del 2012 morì Melissa Bassi, la studentessa 16enne di Mesagne.

Su un totale di sessantanove testimoni citati dalla Pubblica Accusa, ieri è stato il turno delle compagne di scuola di Melissa. Azzurra Camarda -la sua migliore amica- ha dichiarato: "Melissa era accanto a me, pensavo a un incidente o a un sogno, ero a terra, piena di sangue. Poi mi hanno detto che c'era stata una bomba. Da quel momento non ricordo più nulla".

Toccante anche la testimonianza di Selena Greco, la quale ha raccontato: "Melissa mi ha guardato, le ho appoggiato la mano sulla spalla. Ha gridato, poi è rimasta in silenzio". 

Come aveva già annunciato il suo legale, a causa delle cattive condizioni di salute in cui versa, Giovanni Vantaggiato non è comparso nell'aula della Corte d'assise di Brindisi.
"Noi ci saremo sempre - ha commentato Selena - anche se lui non ci sarà. La sua è tutta una finzione".

Fondamentale anche la testimonianza di Gianluca Altavilla, un brindisino che, intorno all'1:40 della notte precedente all'attentato, passò davanti alla scuola riferendo di aver visto un uomo con i capelli brizzolati, alto circa un metro e settanta, che frugava in un cassonetto. "Aveva un vestito scuro, giacca e pantalone, non sembrava un barbone".

In chiusura è stato ascoltato dal procuratore Cataldo Motta e dal sostituto della Dda di Lecce Guglielmo Cataldi anche Francesco Calavita, un collaboratore scolastico della Morvillo-Falcone. L'uomo ha raccontato di aver "aperto il cassonetto" e di aver visto "una bombola bianca senza fili". "C'era una busta nera per la spazzatura".

Il cassonetto sarebbe stato posizionato lì proprio da Vantaggiato. Al suo interno le tre bombole riempite con polvere esplosiva.

Calavita in chiusura ha dichiarato "Quando ho sentito l'esplosione ho subito pensato al bidone. Poi sono sceso, ed era disintegrato". La prossima udienza è stata fissata per lunedì 4 febbraio.

La Redazione


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