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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 01:06

Estorcevano da anni soldi alla chiesa: arrestati due nomadi

Estorcevano da anni soldi alla chiesa: arrestati due nomadi

Novoli - Sono stati arrestati nella giornata di ieri, MUTISI Turkijan e SALJA Fikret. I due nomadi frequentavano da tempo la Parrocchia di Maria S.S. del Buon Consiglio, a Villa Convento (Frazione di Novoli).
Il loro intento, però, era tutto tranne che spirituale, infatti i due minacciavano ed estorcevano denaro ripetutamente, al povero parroco della chiesa, Don Bruno Spagnolo. Con il corollario di minacce di ritorsioni, magari sull’auto del parroco o contro la sua persona. Quelle presenze, quelle frasi minacciose erano divenute intollerabili per la vittima che, dopo aver a lungo accontentato le richieste dei due, infine non ce l’ha più fatta a sopportare il peso della situazione.

La ripetuta presenza dei due era giunta anche alle orecchie dei Carabinieri, e in particolare a quelle dei componenti del NORM – Aliquota Operativa della Compagnia di Campi Salentina.

Davanti a loro Don Bruno si è lasciato andare, probabilmente sollevato dalla possibilità di liberarsi di una situazione che avvertiva soffocante. E ha denunciato tutto, rivelando che sin dal 2010 alcuni giovani nomadi avevano cominciato a chiedergli denaro. Le somme, dapprima dell’ordine di alcune decine di euro, sarebbero però cresciute nel tempo, arrivando anche a svariate centinaia. Dapprima mosso da spirito pastorale, il sacerdote avrebbe accontentato quelle richieste, salvo poi cercare di porre un freno al fenomeno. E lì sarebbero iniziati i guai.

Stando alla denuncia, infatti, più di una volta il MUTISI (trentenne originario di Podgorica, noto alle Forze dell’Ordine) avrebbe insistito in quella condotta, che aveva come teatro la parrocchia; SALJA(di un anno più anziano, anch'egli con precedenti di polizia) lo avrebbe accompagnato più volte in quelle “visite”, pienamente consapevole del relativo motivo.

La cosa avrebbe fruttato alcune migliaia di euro sborsati dalla vittima. Tutto, sino alla più recente richiesta: altri 7000 euro, giusto una settimana fa. Ancora una volta il sacerdote avrebbe provato a procurarsi il denaro per pagare; poi, dopo essere riuscito a racimolare qualche centinaio di euro, ha deciso che la misura era colma. E a nulla sarebbero valse le sue resistenze: la risposta avrebbe prefigurato sempre guai.

Di qui l’indagine-lampo condotta dai militari dell’Aliquota Operativa e la decisione di agire tempestivamente: ormai quelle “visite” si erano fatte quotidiane e la pretesa minacciosa di soldi una costante, anche in questi ultimi giorni.

Così ieri pomeriggio alcuni militari si sono nascosti nella chiesa attendendo l’arrivo dei due. I militari non hanno dovuto attendere molto, infatti nel pomeriggio puntualmente, mentre SALJA controllava la situazione, MUTISI si è fatto consegnare 500 euro che il parroco aveva assicurato di essersi procurato a fatica.

Al momento opportuno, gli investigatori si sono presentati e hanno completamente sorpreso i due, tanto che il MUTISI ha provato a disfarsi del denaro buttandolo via. La cosa però non gli è servita ad evitare le manette e l’arresto in flagranza per estorsione aggravata e continuata, disposto sotto la direzione del dott. Giovanni De Palma, Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce. I due sono stati rapidamente tradotti presso la caserma della Compagnia di Campi Salentina e, di qui, presso la Casa Circondariale di Borgo S. Nicola.

La Redazione


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