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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 08:38

Giovanni Vantaggiato: "In aula ci sarò anch'io"

Giovanni Vantaggiato: "In aula ci sarò anch'io"

Brindisi - La procura di Brindisi sarà fuori dal processo a carico di Giovanni Vantaggiato, lo stragista reo confesso dell'attentato messo a segno il 19 maggio scorso nei pressi della scuola Morvillo Falcone di brindisi in cui perse la vita la studentessa Melissa Bassi.

A sostenere l'accusa nel processo, che si terrà domani, dinanzi alla corte d'Assise di Brindisi, saranno il procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, ed il sostituto procuratore Guglielmo Cataldi.

Grande assente invece la procura di Brindisi, al processo infatti non prenderà parte il pm Milto De Nozza che ha seguito la fase delle indagini preliminari come applicato alla Dda salentina e che, con Motta e Cataldi ha firmato al richiesta di giudizio immediato per l'imputato.


A capo della decisione il procuratore Motta che per De Nozza non ha chiesto la designazione alla procura generale della Corte d'Appello di Lecce. "Non è un processo particolarmente complesso - ha dichiarato il procuratore - è sufficiente quindi un solo pubblico ministero, io ci sarò difatti solo nei momenti salienti". "Nessun conflitto, le decisioni riguardo al processo sono state assunte sulla base di tutt'altro genere di valutazioni. Le designazioni sono un'eccezione e non la regola. In questo caso - conclude Motta - non è necessario: il pm Guglielmo Cataldi è un magistrato validissimo".

Nonostante le smentite però, la decisione pare sia scaturita da un conflitto scoppiato qualche mese fa, quando in seguito alla contestazione della finalità terroristica, la competenza territoriale sull'inchiesta fu trasferita dalla procura di Brindisi alla distrettuale antimafia di Lecce. Conflitto che ha causato al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Brindisi, Marco Dinapoli, un procedimento dinanzi al Csm, risolto dalla sezione disciplinare con l'accoglimento della richiesta del procuratore generale della Cassazione di trasferire il magistrato, ed un procedimento penale a Potenza, poi archiviato.

Sarà invece presente in aula Giovanni Vantaggiato che dopo mesi di digiuno, iniziato volontariamente per assumere le sembianze di "quelli dei lager", come diceva alla moglie nel corso di un intercettazione ambientale in carcere, ha confermato la sua presenza.

La Redazione


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