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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 19 ottobre 2017 - Ore 05:38

Le regole d'oro per girare un cortometraggio

Le regole d'oro per girare un cortometraggio

Lecce - Alzi la mano chi almeno una volta nella vita ha sognato di girare un cortometraggio di successo.
Nell'era del digitale e della cinematografia low-budget, assistiamo ad episodi sempre più frequenti di pellicole che ottengono un successo stratosferico, arrivando a triplicare o più le risorse con cui sono stati realizzati.
Questa apparente facilità di raggiungere fama e gloria, spinge in misura sempre più massiccia giovani video maker alle prime armi e neofiti del videoediting, a lanciarsi nel mondo audiovisivo, cimentandosi nella realizzazione della propria opera prima. Opera che per molti fattori, (l'inesperienza nel campo in primo luogo, ma anche per fattori sentimentali ed emotivi) spesso tende ad essere ancorata a dei clichè di genere, trasformando le aspettative del risultato finale in un prodotto banale e mediocre.
Ma quali sono le regole fondamentali da rispettare per girare un buon cortometraggio?
Sicuramente non basterebbero migliaia di pagine per svelare tutti i trucchi del mestiere, tuttavia cercheremo di riassumere i concetti base per approcciarci in maniera corretta all'ideazione di un video.


1. Definire l'obiettivo
Che storia vogliamo raccontare? L'idea di partenza è fondamentale per decidere le sorti del nostro lavoro. Un'idea brillante, fresca e incalzante avrà sicuramente più chances di una storia dai colori troppo pesanti.
Ovviamente se si hanno le idee chiare sulla riuscita della storia possiamo provare qualsiasi genere, tuttavia sin dalla prima fase dobbiamo fare i conti con il budget a nostra disposizione. Quindi se siamo a corto di fondi, meglio abbandonare l'idea di scene troppo costose ed elaborate, a favore di situazioni più snelle e minimali che abbiano il loro punto di forza nei dialoghi e nei personaggi piuttosto che nelle azioni.
A questo proposito, contemporaneamnete alla stesura della sceneggiatura, sarà utile perlustrare tutte le location che intendiamo utilizzare per girare le varie scene, testandone l'illuminazione nelle varie ore della giornata, e soprattutto la qualità dell'audio, aspetto fondamentale di un cortometraggio.
Per avere il controllo della situazione, possiamo aiutarci con la stesura di uno storyboard, il disegno cioè di tutte le scene da girare, con l'indicazione dei movimenti della macchina e dei personaggi; sarà così più semplice notare errori o problemi.


2. Preparazione del materiale
Dopo la scelta dell'idea, un passo fondamentale è quello di stilare una lista di tutto il materiale tecnico-scenografico che serve per girare il nostro lavoro.
Naturalmente sarà opportuno provare in campo tutta l'attrezzatura, dalla videocamera ai microfoni, alle schede, ecc, per non avere brutte sorprese durante la fase di registrazione. Queste prove preliminari ci permetteranno di scegliere gli strumenti più adatti al tipo di ambiente che abbiamo intenzione di utilizzare.

3. Scelta del team di lavoro
Se è vero che noi siamo gli ideatori del lavoro e che ci sentiamo i padri indiscussi della nostra creatura, è pur vero che non possiamo beneficiare del dono di ubiquità. In altre parole, non possiamo pretendere di essere registi, attori, produttori e tecnici nello stesso momento. Dobbiamo decidere quale ruolo assolvere e affidare le altre mansioni a coloro che andranno a comporre il nostro team di lavoro. Una volta distribuiti i compiti, ognuno sarà il responsabile del proprio lavoro, e sarà più semplice far comunicare le varie aree di competenza.

4. Ciak si gira!
Siamo arrivati alla fase più importante del nostro lavoro. Il team è al completo, la sceneggiatura con i dialoghi è stata ultimata e il cast è pronto per recitare.
In questo momento si può buttare giù una scaletta di appuntamenti per decidere le giornate in cui girare con gli attori. Qui entra in scena una figura fondamentale: la segretaria di edizione.
La segretaria di edizione dovrà essere presente in tutta la fase di lavorazione del corto, perchè è lei che si occuperà di comporre il foglio di edizione, una griglia contenente il totale delle scene girate, dove segnalerà quelle buone, quelle da rivedere e quelle da aliminare, oltre a tutti i particolari scenografici e stilistici delle varie inquadrature. Questo lavoro è estremamente importante per la fase di montaggio, perchè basterà controllare il foglio di edizione per avere sotto gli occhi il materiale buono.

5. Il prodotto finale
Finalmente abbiamo girato tutte le scene del nostro cortometraggio. Ora non ci resta che riguardare il materiale che abbiamo a disposizione e decidere, attraverso il montaggio, il taglio stilistico e il ritmo che vogliamo dare alla nostra storia. In questa fase dobbiamo tener conto delle regole tecniche di un video: la durata di un cortometraggio oscilla solitamente tra i 10 e i 15 minuti. Dunque sarà meglio scegliere le scene salienti più significative della storia, per evitare di annoiare lo spettatore finale.
Una volta assemblato il lavoro dobbiamo passare al montaggio. Orami si trovano in circolazione software di montaggio intuitivi e immediati, adatti a tutti i livelli di conoscenza.
Questi programmi ci permettono di lavorare sugli effetti video basilari per camuffare la bassa qualità del video, per esempio modificando un'immagine troppo luminosa o troppo scura, in questo modo potremo dare anche un certo tocco artistico al nostro lavoro.

6. Distribuzione
Ultimo passo, ma non meno importante, è quello della distribuzione del nostro lavoro.
Innanzitutto facciamolo visionare alle persone più vicine a noi, come primo banco di prova. Dopo aver ricevuto un primo parere, possiamo optare per quei siti che ci danno la possibilità di caricare filmati personali; o possiamo addirittura metterlo in vendita online o in streaming gratuito, magari gestendo degli sponsor per aumentare il pubblico.
Chissà che il nostro cortometraggio non venga visionato da un addetto ai lavori che giudichi positivamente il nostro operato.
 
Bene, queste erano le regole base da conoscere per intraprendere un'attività da video maker; ma c'è un'altra regola che forse è la più importante di tutte per riuscire in questa impresa: la passione.
Dunque si, sappiate sfruttare al meglio la tecnica, ma se avrete dalla vostra la passione per quello che fate, allora avrete sicuramente una marcia in più!

Silvia Paladini


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Commenti inseriti
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Dan - 31/10/2012
Ciao sono Dan. guarda: Questa sera io e la mia crew gireremo un cortometraggio per Halloween... Ho fatto bibbia di ciò che mi hai detto e spero veramente che riusciremo! Grazie mille e spero di risentirti!!!


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