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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 20 ottobre 2017 - Ore 01:40

Crisi riduce gli sprechi del pranzo di Pasqua

Crisi riduce gli sprechi del pranzo di Pasqua

Italia - La crisi economica ha ridotto gli sprechi delle tavole di Pasqua, spingendo gli italiani a rivalutare le proprie abitudini in cucina, riciclando gli avanzi del cibo ed evitando cosi la pattumiera.
Ad affermarlo èla Cia- Confederazione Italiana Agricoltori: " Nel nostro Paese, ogni anno finiscono nel bidone della spazzatura dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di cibo, pari a 37 miliardi di euro, circa il 3 per cento del Pil.

 Gli sprechi maggiori si concentrano proprio durante le feste, Natale e Pasqua in testa -ricordala Cia-quando si arriva a buttare fino a un terzo del cibo acquistato, in particolare latticini, uova e carne, seguiti da pane, frutta e verdura, pasta e dolci. Ma stavolta, nella settimana Santa, l'attitudine dissipatrice degli italiani ha fatto un pò marcia indietro. Consentendo di salvare dalla pattumiera il 15 per cento della spesa alimentare pasquale,  per un valore di quasi 530 milioni di euro."

 

Seguendo i semplici consigli della nonna e aggiungendo un pò di fantasia, si possono creare dagli avanzi, di pranzi e cene, dei succulenti piatti.La Cia-propone dei validi suggerimenti "Non si tratta più solo di riscaldare la minestra ma di creare piatti nuovi da quello che è rimasto nel frigo. Ad esempio con il pane raffermo si può fare il pangrattato, ma anche le bruschette, il pancotto e la pappa al pomodoro; con le verdure le torte rustiche, le zuppe e il brodo vegetale; con la cioccolata delle uova di Pasqua tanti dolci e ciambelloni; con la pasta e le uova le classiche frittate di maccheroni; con la carne rimasta le polpette, ma anche lo spezzatino o il cous-cous.

Ma il vantaggio non è solo economico ed etico. Impegnarsi a non sprecare cibo è anche una scelta ambientale, visto che -concludela Cia-ogni tonnellata di rifiuti organici genera ben 4,2 tonnellate di Co2."

Manuela Melissano


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