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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 03:52

Regione Puglia condannata a risarcire cinque malati

Regione Puglia condannata a risarcire cinque malati

Italia - Il giudice di pace di Lecce, Luigi Piro, ha emesso una sentenza di condanna nei confronti della Regione Puglia, che dovrà risarcire cinque malati oncologici che hanno dovuto pagare per sottoporsi alla pet tac a causa dell'assenza, nell'intera provincia di Lecce, di macchinari convenzionati.
Le analisi a cui si sono sottoposti i cinque pazienti sono avvenute tra il 1 gennaio e il 30 settembre 2011.
I pazienti hanno, quindi, presentato un ricorso, formulato tramite l'avvocato Massimo Todisco del Codacons, che è stato accolto dal giudice di pace, mettendo fine ad una battaglia legale che si è protratta per diversi mesi.
Per effettuare la pet tac presso il centro Calabrese di Cavallino, i malati hanno dovuto pagare tra i 600 e i 1000 euro.

Il giudice Piro, a ottobre, aveva invitato a Lecce per un interrogatorio formale il governatore della Regione, Nichi Vendola, oggi a Lecce per sostenere gli impegni elettorali di Loredana Capone e Carlo Salvemini, ma gli impegni istituzionali gli hanno impedito ripetutamente di presentarsi in aula, per cui il suo interrogatorio è stato calcolato come effettuato.

E' stato ascoltato come testimone, invece, Valdo Mellone, direttore generale dell'Asl di Lecce, il quale ha confermato che, in quel determinato periodo,  la possibilità di effettuare la tac gratuitamente non era contemplata.
Decine di altri ricorsi, tramite Codacons, sono giunti al giudice di pace e saranno ora presi in considerazione.

 

Marcella Barone


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piero angelo perrucci - 05/04/2012
Che cosa succede nella Regione Puglia? Nella Sanità? Mi dimostri, Governatore, che è veramente figlio di don Tonino Bello. Da cattolico a Cattolico. Si stanno attivando delle case di tolleranza, che dovrebbero avere lo scopo di stare con i sofferenti? Se Ella, Onorevole Vendola, è vivo nella notizia, mi dia una spiegazione. Da politico a sofferente. Si aprono, a piu' non posso case , spesso nascoste nelle campagne, togliendo un Operatore socio sanitario , che era presente nei domicili. Quante centinaia di medici e di specialisti ci sono nelle case di tolleranza ? Si prendono dei sofferenti, allettati, e si portano in case private. Togliendole alle pubbliche strutture, agli ospedali e all'Asl. Che la politica sia prevalente sulla sanità, si sente e si si ascoltano i gridi dei sofferenti. Quali e quante competenze. Questi campi di concentramento per i sofferenti si vanno a nascondere per non far vedere. OMERTA'! Ora On.le Vendola, senza indugio, chi era preposto , come oss ai domiciliari sia tale e torni nei doi servizi pubblici. SERVENDO , a domicilio chi non possono. ATTENZIONE, Governatore, La politica dei 30 denari è in atto, rispiarmiate ai sofferenti un pezzo di croce. In caso contrario alla PROCURA DELLA REPUBBLICA COMPETENTE , verrà sciolto ogni nodo. piero angelo perrucci
monaco laico


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