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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 11:59

Trentenne percepisce assegno mensile, il padre si ribella

Trentenne percepisce assegno mensile, il padre si ribella

Lecce - Finisce in tribunale la storia di un padre (R.R. di Lecce) che stanco di dover percepire al figlio, ormai 30enne, un assegno mensile di 400 euro, si è rivolto alla Cassazione.

Pensando a questa storia, sorge spontanea la domanda: è giusto che un figlio non autonomo riceva un assegno di mantenimento mensile anche in età un po' troppo avanzata?

La Corte di Appello di Lecce aveva giudicato il giovane idoneo a percepire l'assegno dal padre per pagarsi gli studi universitari.

Il "bamboccione" (D.R.) nel frattempo ha conseguito una minilaurea e già dal 2005 lavora presso uno stabilimento Fiat percependo uno stipendio di 1500 euro circa, ma essendo ancora iscritto all'università per conseguire la laurea specialistica, si ritiene non autonomo economicamente.

La Cassazione ha stabilito che la Corte di Appello di Lecce dovrà rivedere la decisione dell'obbligo di mantenimento, e che dovrà accertare che il 30enne sia economicamente autosufficiente.

La Cassazione inoltre ricorda: "L’obbligo di versare il contributo per i figli maggiorenni cessa quando il genitore obbligato provi che essi abbiano raggiunto l’indipendenza, percependo un reddito corrispondente alla professionalità acquisita in relazione alle normali condizioni di mercato, o se provi che i figli si sottraggono volontariamente allo svolgimento di un lavoro adeguato".

Il Tribunale di Lecce dovrà inoltre rivedere anche il diritto della ex moglie del reclamante, di rimanere nella casa coniugale che le fu legalmente aggiudicata dopo la separazione, in quanto il figlio se pur studiando a Torino, aveva ancora la residenza presso la casa di famiglia facendo regolarmente visita alla madre.

La Cassazione ha quindi sentenziato che il diritto della donna non ha ragione di essere esercitato in quanto non è sufficiente il presupposto della visita saltuaria del figlio 30enne, per mantenere la casa.

Daniela Coluccia


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