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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 04:08

Cia: Occorre reintrodurre un bonus ad hoc

Cia: Occorre reintrodurre un bonus ad hoc

Italia - Secondo la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, i continui aumenti del prezzo dei carburanti pesano in modo spropositato sui listini alimentari. Il gasolio agricolo, ad esempio, è cresciuto del 130 per cento in meno di due anni. Sempre più urgente reintrodurre un bonus ad hoc e bloccare il prossimo aumento dell'Iva.
Quest'oggi il costo della benzina ha superato quota 1,90 euro al litro in Liguria, Marche, Piemonte e Toscana. Anche il gasolio raggiunge nuovi record superando la soglia di 1,80 euro al litro in Basilicata e in provincia di Bolzano.
Aumenti insostenibili con conseguenze drammatiche sulle tasche degli italiani. Tanto più che i continui rincari non incidono solo sul prezzo del pieno, arrivato a costare il 12 per cento in più della media europea, ma ricadono pesantemente sulla tavola delle famiglie.
Lo afferma la Cia, spiegando che, in nove casi su dieci, i prodotti alimentari viaggiano su gomma per arrivare dalle campagne alla tavola, facendo così dipendere il prezzo allo scaffale da quello della benzina. È per questo che le ricadute sui listini alimentari degli ultimi aumenti dei carburanti già superano i 200 euro in termini annui, considerato che il costo del trasporto incide sul prezzo finale dei prodotti agroalimentari per il 35-40 per cento.
Cifre che portano a contraddizioni clamorose nei bilanci familiari, in cui la spesa per auto e bollette ha superato quella per gli alimentari: già nell'ultimo anno ogni famiglia italiana ha speso 470 euro al mese per trasporti, carburanti ed energia contro i 467 euro per cibo e bevande.
Il rischio, secondo la Cia, è di un allargamento della forbice tra questi due capitoli di spesa, con un ulteriore indebolimento dei consumi alimentari, già giù del 2 per cento nel 2011.
Il problema riguarda anche gli agricoltori.
Essi hanno visto lievitare i costi produttivi, trainati dal prezzo del gasolio agricolo, essenziale in azienda per il funzionamento dei macchinari, il riscaldamento delle serre, l'approvvigionamento idrico e liirrigazione. In meno di due anni il prezzo al litro è passato dai 0,49 euro di gennaio 2010 agli attuali 1,13 euro, segnando un aumento del 130 per cento, con un onere aggiuntivo di circa 5 mila euro ad azienda.
La Confederazione chiede, dunque, di reintrodurre un bonus ad hoc e di bloccare il prossimo aumento dell'Iva introducendo il meccanismo dell'accisa mobile.

Marcella Barone


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