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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 13:49

Sfrattati i due senzatetto di viale dell'università

Sfrattati i due senzatetto di viale dell'università

Lecce - Si è conclusa ieri, la travagliata storia di Veronica Piggini e di Riccardo Martina, i due senzatetto, che ormai da mesi occupavano il marciapiede di Piazzale Adua, nei pressi di Porta Rudiae.  Sul posto, sin dalle prime ore del mattino, sono intervenuti la polizia municipale, e la lupiae servizi incaricati dello  sgombero, e gli assistenti sociali. Dopo circa tre ore di trattative, i due coniugi, hanno accettato la soluzione proposta dal comune e che prevede la permanenza per circa dieci giorni in un B&B nei pressi del rione Castromediano, in attesa del trasferimento in una stanza dell'Ostello della Gioventù di San Cataldo. Verrà inoltre riparata, la loro Ape-car, per la quale sempre il comune di Lecce ha stanziato 100.00 euro. Nonostante adesso abbiano almeno un tetto grazie al quale ripararsi dal freddo, Veronica e Riccardo, ai quali durante questi 10 mesi sono state fatte diverse promesse poi puntualmente non mantenute, sembra non siano affatto contenti, della soluzione, che dopo quasi un anno, Palazzo Carrafa, ha "imposto" loro. Nel corso delle trattative infatti non sono mancati i colpi di scena, la donna, mentre gli agenti della municipale ed il personale della lupiae, caricavano i loro effetti personali, per portarli nel deposito comunale, è scappata via, subito dopo aver minacciato il suicidio, tentando d'iniettarsi dell'aria nelle vene, con una siringa. Al suo ritrovamento, Veronica ha affermato: "Questa è una presa in giro, l'ennesima e dopo tredici anni, noi siamo stanchi, vogliono che andiamo a San Cataldo, ma abbimo paura che calata l'attenzione sul nostro caso, le autorità, ed i cittadini si dimentichino nuovamente di noi. Mio marito, ormai da anni fa il parcheggiatore in Piazzetta Schipa qui a Lecce, si alza ogni mattina alle cinque per andare a lavorare ed avendo problemi alla vista, fare con la nostra ape, quel tragitto più volte al giorno, non sarebbe raccomandabile, e poi quello che guadagnerebbe con il suo lavoro, se ne andrebbe in benzina e non possiamo permettercelo, mentre il primo autobus dalla marina parte intorno alle 7.30 del mattino. Io invece, sono un'artigiana del cuoio. Negli ultimi mesi, non ho potuto esercitare la mia attività perchè tutto il materiale con cui lavoro è stato portato nel deposito del comune, Lecce per me è una buona piazza, anche perchè è sempre piena di turisti, invece a San Cataldo sarei isolata. Un altro motivo per cui vorremmo una casa, riguarda nostra figlia che a breve diventerà maggiorenne, e vorremmo riunire finalmente la nostra famiglia sotto ad un unico tetto. Lei ora vive in una casa famiglia e non la vediamo da circa tre anni, ma se stiamo facendo tutto questo è proprio per tornare a vivere serenamente insieme. Siamo stufi delle solite sistemazioni provvisorie, vorremmo una casa, siamo anche disposti pagare un piccolo affitto, non vogliamo l'elemosina da nessuno, solo un aiuto iniziale, ma presentandoci come due barboni, senza nemmeno una busta paga come garanzia, chi volete che ci prenda sul serio? Dal comune ci dicono di aspettare, ed avere pazienza, perchè c'è una graduatoria da rispettare e mancano gli allogi, ma noi non ce la facciamo più a vivere in queste condizioni. Perchè, non riconvertono aree abbandonate da anni come quella dell'ex istituto Margherita abbandonato da tempo e le assegnano ai poveri di Lecce? Io e mio marito, non siamo gli unici a patire questo disagio, perchè solo a Lecce i senzatetto sono più di 200". Un appello, quello di Veronica, che speriamo non rimanga inascoltato, vista l'emergenza abitativa in cui versa già da tempo la nostra città, e che negli ultimi giorni è stato anche sollevato dal Sunia, il sindacato degli inquilini, secondo il quale sarebbero più di mille i leccesi in attesa di una sistemazione in una casa popolare, perchè vessati da canoni d'affitto sempre più alti ai quali circa il 5% in più rispetto all'anno precedente non riesce a fare fronte.

Azzurra Monaco


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