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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 24 ottobre 2017 - Ore 07:56

Nuovo presidente per il Distretto produttivo dell'informatica pugliese

Nuovo presidente per il Distretto produttivo dell'informatica pugliese

Lecce - Sarà Salvatore Latronico, CEO della Openwork di Bari, a guidare per i prossimi tre anni il Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese al quale aderiscono circa 100 imprese pugliesi del settore IT, associazioni, consorzi, enti di ricerca e università per complessivi 4.000 addetti e 500 milioni di fatturato. Latronico succede a Gianni Sebastiano, CFO di Exprivia, che rimarrà nel comitato direttivo, costituito, inoltre, da Stefano D'Ascoli di Eusoft, Vincenzo Fiore di Auriga, Gianpaolo Chiarella di Teseo, Antonio Galeone di Sincon, Cosimo Capodieci di Sysman Progetti & Servizi e Rossano Palazzo di Icasystems in rappresentanza delle imprese. Francesco Di Ridolfo della Cisl rappresenterà le parti sindacali mentre Giancarlo Negro di Confindustria Puglia siederà nel comitato in rappresentanza delle associazioni datoriali. In rappresentanza delle università e dei centri di ricerca entrano nel Direttivo Tommaso Di Noia del Politecnico di Bari, Luca Mainetti dell'Università del Salento e Giuseppe Visaggio dell’Università di Bari. Nominati vice-presidenti Antonio Galeone e Giuseppe Visaggio. 

Obiettivo principale del programma del nuovo corso è consolidare il ruolo del Distretto nel promuovere, al servizio di istituzioni e imprese, lo sviluppo industriale della Puglia in ambito IT. «Con rinnovata energia– dichiara il neo-presidente Latronico, nominato ieri dal nuovo comitato direttivo – ci impegneremo per dare seguito al brillante lavoro svolto dal presidente Sebastiano in questi primi sei anni di vita del Distretto, divenuto interlocutore autorevole di quanti a vario titolo si occupano sul territorio dei temi legati al digitale. Continueremo a perseguire il mandato conferitoci nel 2009 da imprese e istituzioni con la consapevolezza di quanto sia necessaria la sinergia tra tutti gli attori del territorio per trasformare in opportunità di sviluppo la grande rivoluzione digitale in atto. Tra i molteplici compiti che il Distretto affronterà, in primis la necessità di rendere efficiente il ciclo virtuoso dell’innovazione che ha come motore la sinergia tra comunità scientifica, industria, istituzioni e utenti finali, per creare e sperimentare nuovi prodotti e servizi da portare sul mercato extra-regionale e internazionale creando valore e occupazione sul territorio. Poi dobbiamo valorizzare l’importante tradizione regionale sullo sviluppo del software, i talenti e le competenze in ambito IT qui presenti allo scopo di attrarre investimenti e arrestare il deflusso di capitale umano e competenze; infine favorire la contaminazione tra il settore IT e altri settori industriali». 


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Commenti inseriti
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mario - 13/01/2016

Secondo me la puglia ha tutti i numeri per essere fra le prime regioni Italiane nel campo informatico.Questo settore va incentivato a
partire dalle superiori,ad onor del vero dopo una spinta iniziale a causa della disoccupazione intellettuale si è via via disincentivato
con inutili e dannose sperimentazioni che hanno ridotto il corso programmatori in un corso di operatori.Ora siamo debitori ad altri paesi
per produzione di software quando avevamo in casa nostra un materiale umano di prima classe .I programmi sono ormai obsoleti e
nessuno mette mano per riformarli e aggiornali alle esigenze del momento.Informatica significa lavoro,potere economico e maestranze
all'avanguardia in tutti campi.Invito il nuovo presidente per il distretto produttivo dell'informatica a mettercela tutta perché in Puglia
come è stato fatto in altri paesi, nasca un polo dell'informatica all'avanguardia ,che attiri e faccia ritornare tanti nostri laureati che
tuttora lavorano all'estero per mancanza di lavoro in questo settore.Sono un ex insegnante d'Informatica gestionale che ancora
crede alle enormi possibilità di questo settore.



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