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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 01:23

La voce di chi non ha voce: racconti a 4 zampe!

La voce di chi non ha voce: racconti a 4 zampe!

Lecce - Terzo appuntamento su FuturaTv.it con la nostra, imperdibile rubrica settimanale "a quattro zampe", nata dalla collaborazione tra la nostra redazione e le volontarie del canile sanitario di Lecce. Ad accompagnarci in questo viaggio alla scoperta di tante storie interessanti e coinvolgenti dei nostri amici animali, saranno Anna Pierri ed Elisabetta Montinaro, volontarie dell'Associazione Nuova Lara che da anni è impegnata nel non semplice compito di gestione del canile. Un lavoro importante, frutto dell'amore verso gli animali e troppo spesso sottovalutato da parte di chi non conosce tale realtà e si lascia influenzare da luoghi comuni da sfatare. Proprio da ciò, l'esigenza da parte delle volontarie di far luce su una così fondamentale attività, subito raccolta da FuturaTv.it, da sempre particolarmente sensibile all'argomento. Nasce così "La voce di chi non ha voce: racconti a 4 zampe!", rubrica a cura di Anna ed Elisabetta, che oggi vi parleranno di Bonji e Nonno Cosimo: quando l’amore di un cane cura l’anima.

"I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell’anima che allevia le persone che cominciano a rinsecchirsi". Elias Canetti

"Cari lettori, mi chiamo Anna e sono una volontaria del canile sanitario di Lecce. Quelli che vedete in foto sono il ritratto di una storia, la prima a cui mi sono accostata quando sono entrata in canile. Il simpatico Bonji, cagnolino di circa un anno, era stato ritrovato mentre vagava da solo su una strada provinciale, di notte e sotto la pioggia. Quando l’ho conosciuto, aveva non pochi problemi ad andare al guinzaglio, faceva due passi, poi si fermava si sedeva e non c’era alcun modo di smuoverlo. La scena era anche un po’ buffa, perché oltre ad essere un po’ spaesato, era sicuramente molto pigro! Giorno per giorno, passeggiata dopo passeggiata, il nostro Bonjino ha ripreso fiducia col contatto umano e col guinzaglio, e persino con l’attività fisica! Ormai la pettorina era considerata l’alleata dell’uscita divenuta tanto attesa, del sole, dell’aria e dell’erba! Un giorno, precisamente una calda e bella mattinata di marzo, in canile riceviamo Alberto con suo nonno: il signor Cosimo, che aveva da poco perso la sua adorata moglie, compagna di quasi una vita intera, dato che questo dolcissimo nonno ha la bellezza di 84 anni. Una volta arrivati in canile, nonno e nipote hanno inizialmente fatto un giro veloce dell’androne. Due cose mi hanno subito colpito: il modo in cui Alberto guardava suo nonno, ossia come solo un nipote devoto sa fare e come se volesse restituirgli quel pezzo di vita che gli era stato strappato via e che lo aveva palesemente devastato, e come suo nonno si guardava intorno, quasi per cercare la stessa cosa. ”Vogliamo adottare un cane”, ci hanno detto. Poi l’incontro…Bonji non ha esitato a scalpitare per farsi notare, e nonno Cosimo lo ha accolto fra le sue braccia con infinita spontaneità…”É lui! Come si chiama? É nato l’amore”, ha esclamato Alberto. Non neghiamo che, dopo esserci fatte travolgere dalla dolcezza infinita di questo quadretto, di questo “colpo di fulmine”, ci siamo preoccupate che l’età del signor Cosimo fosse troppo avanzata per consentirgli di prendersi cura di un cane così attivo. (Premure che ci tocca avere, dato che rientrano puntualmente molti cani e per i motivi più vari!)

Alberto ci confida anche di avere una paura smisurata dei cani, essendo stato morso da piccolo, ma anche che, per l’amore di suo nonno principalmente, avrebbe voluto superare questa fobia. Così, ci siamo organizzate per fare il pre-affido e, arrivate a casa del signor Cosimo, ci ha accolte la figlia, nonché madre di Alberto, in una casa curatissima e accogliente, con un bel giardino che attendeva solamente di essere il luogo dove il nostro Bonjino avrebbe corso e giocato! Ricordo che dopo una lunga chiacchierata, prima di andare via, Cosimo mi ha stretto forte la mano fra le sue, e nei suoi occhi ho intravisto il dolore di chi ha condiviso un’intera vita con una persona che da un giorno all’altro ha perso, di chi si sente vuoto e stanco, di chi si tiene in piedi per l’amore di chi è rimasto, di chi avrebbe bisogno di donare, incondizionatamente. Non credo che potrò mai dimenticare uno sguardo del genere, né tantomeno l’infinità tenerezza che mi ha suscitato. Così, dopo aver appurato che Alberto si sarebbe preso carico pratico e burocratico dell’adozione Bonji è finalmente uscito per andare verso la sua nuova casa! Di tanto in tanto riceviamo i messaggi di Alberto, con annesse le foto del nonno e di Bonji, super coccolato e curato, entrambi felici, che ci racconta di aver visto suo nonno rinascere. La scorsa domenica durante l’evento “Io ho adottato!”, organizzato  dall’associazione Nuova L.A.R.A. al parco dell’hotel Zenit di Lecce, ci siamo ritrovati con molti dei nostri adottanti e con gli ex ospiti del canile, felicemente accasati. “Star” indiscussa della mattinata loro: nonno Cosimo e Bonji al fianco, gelosissimo delle sue coccole e di Alberto, che seguiva ad ogni passo con molta naturalezza, senza guinzaglio! Alberto ci ringrazia dicendo: “Non avrei mai pensato, sino a pochi mesi fa, di poter trascorrere una mattinata così bella, avendo accanto tanti cani diversi e non provando alcuna paura!”.

Adottare un cane vuol dire accollarsi impegni e assumersi responsabilità, ma anche donare e ricevere, ricevere tanto…e Alberto non sa quanto invece lo ringraziamo noi di averci regalato la gioia di vivere con i nostri occhi una storia così meravigliosa e, nella sua semplicità, così genuina e piena d’amore. In canile, come abbiamo già detto, conosciamo la tristezza e il dolore, ma anche la gioia e la speranza, ed io, non avrei potuto iniziare il mio cammino in modo migliore…  Le foto che allego a questo racconto (realizzate da Andrea Rizzo), sono certa esprimano al meglio la nostra emozione per questo lieto fine e credo che riusciranno a provocare le stesse sensazioni in chi le guarderà. Questa settimana vogliamo dedicare la storia di Bonji, Alberto e nonno Cosimo a tutti coloro che si sono rifugiati nella “medicina” di un angelo a quattro zampe, dopo una perdita importante o una sofferenza. Ci sono situazioni in cui le parole sono di troppo: si tratta solo di guardare, accompagnare e accarezzare. Amore puro. Amore incondizionato. Amore sincero (La mente è meravigliosa)".


Foto relative alla notizia
Per le foto di "Bonji e Nonno Cosimo" ringraziamo il fotografo Andrea Rizzo
Per le foto di "Bonji e Nonno Cosimo" ringraziamo il fotografo Andrea Rizzo
Per le foto di "Bonji e Nonno Cosimo" ringraziamo il fotografo Andrea Rizzo

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