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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 09:07

#Amicia4zampe: le malattie del becco e delle piume nei pappagalli

#Amicia4zampe: le malattie del becco e delle piume nei pappagalli

Lecce - Nuovo appuntamento con la nostra rubrica "a 4 zampe", grazie alla quale potremo comprendere meglio il mondo dei nostri animali domestici, cercando di apprendere e di conoscere tutti gli strumenti necessari per capire e soddisfare le loro esigenze. Per far ciò, ci avvarremo dell'ausilio e dell'esperienza di medici veterinari, di professionisti del settore e di validi esperti in materia, i quali ci condurranno in questo viaggio alla scoperta di tutto ciò che può essere utile per prenderci cura dei nostri amici animali. Quest'oggi, Il dottore Davide De Guz, medico veterinario leccese ci parlerà di malattie del becco e delle piume nei pappagalli:

"Il numero di pappagalli che risultano affetti dal PBVD e dall'APV, sia pet che negli allevamenti, risulta particolarmente elevato in tutta Italia. La PBFD - spiega Davide De Guz - può avere un andamento clinico molto vario in funzione della specie coinvolta, del suo stato immunitario e, probabilmente, del ceppo virale responsabile. Alle forme “classiche” croniche della malattia, caratterizzate da tipiche alterazioni del piumaggio, si sono aggiunte forme acute caratterizzate da elevata mortalità come si osserva di frequente nei giovani pappagalli cenerini. L’APV determina una malattia molto grave nei piccoli pappagalli di tutte le specie, soprattutto se allevati a mano, caratterizzata da stasi del gozzo, rigurgito, emorragie sottocutanee e muscolari, cui segue in poco tempo la morte. In alcune specie, come le cocorite, l’APV può determinare alterazioni delle penne sovrapponibili a quelle che si osservano nei casi di PBFDSia il virus della PBFD che l’APV possono infettare i pappagalli senza determinare malattia; questi uccelli però potranno trasmettere i virus ed essere quindi dei “portatori sani”.

Da ricordare - continua - che le due infezioni possono coesistere nello stesso individuo. In questi casi la malattia può essere molto più grave ed interessare anche soggetti adulti, generalmente piuttosto resistenti ai due virus acquisiti singolarmente. Considerando la potenziale gravità di queste malattie, si consiglia vivamente di seguire queste raccomandazioni: Per sicurezza, si consiglia un test annuale di screening sia per l’APV che per la PBFD, in particolare nelle coppie riproduttrici, ma anche sul singolo pappagallo acquistato come pet. Chi avesse intenzione di acquistare un pappagallo, e già possiede altri pappagalli, dovrebbe innanzitutto far testare questi ultimi per poter escludere che possano poi trasmettere il virus al nuovo arrivato. PRIMA dell'acquisto di qualsiasi specie di pappagallo sarebbe buona norma programmare un incontro con un veterinario specializzato, utile per acquisire molte informazioni basilari. Acquistare solo pappagalli che abbiano una certificazione di negatività del laboratorio, accompagnata da un certificato del prelievo delle piume del veterinario nel quale viene citato il numero dell'anello inamovibile o del microchip. In questo modo potrà essere garantita la veridicità del prelievo e del test. Questo test dovrebbe essere richiesto anche agli allevatori di fiducia i quali potrebbero non rendersi conto della presenza del virus nell'allevamento. Se i clienti li richiedessero, gli allevatori sarebbero senza dubbio più motivati a far svolgere dei test!

Se il pappagallo dovesse risultare positivo, si raccomanda la somministrazione di Ornicuma Q per controllare le infezioni secondarie, e Detoxicum per aiutare il fegato. Il virus della PBFD, infatti, provoca danni al sistema immunitario e al fegato, i pappagalli che ne sono affetti devono essere più riguardati (ma senza esagerare tenendoli in una bolla di vetro). L’APV - afferma De Guz - determina delle gravi lesioni epatiche in particolare nei pappagalli molto giovani, specie se allevati a mano e privati, quindi, dell’immunità passiva trasmessa dai genitori con l’imbeccata. L'infezione non provoca necessariamente la malattia. Pertanto, se l'analisi su piuma dovesse essere positiva significa che il virus è stato in circolo e si è spostato dal torrente circolatorio ai follicoli delle penne in quanto appare avere un particolare tropismo per queste strutture.

In caso di positività, si raccomanda di ripetere l'analisi almeno ogni 6 mesi, sperando che la malattia venga superata e che si negativizzi, segno che il sistema immunitario del pappagallo ha avuto il sopravvento. In questo caso, saranno necessari i test annuali, ed è consigliabile proseguire i cicli di somministrazione del Detoxicum perché il virus avrà provocato probabilmente dei danni epatici. E’ sconsigliato acquistare pappagalli non completamente svezzati; questi soggetti sono particolarmente predisposti all’APV! Alcune specie, poi, sono particolarmente sensibili alle forme iperacute, come per esempio i Cenerini sotto ai 5 mesi di età. 

Per gli allevatori, le raccomandazioni sono di:

1. Testare i pappagalli già in allevamento, per accertare le loro condizioni.

2. Comprare animali già testati, o quantomeno richiedere il test; poi nuovo test in allevamento; quarantena; nuovo test a fine quarantena; e se tutto negativo si introduce in allevamento il nuovo acquisto.

Queste - conclude - sarebbero le condizioni ideali per proteggere l'allevamento dal virus del PBFD che, una volta che vi è introdotto, è molto difficile da eliminare. Se sono presenti sintomi che possano far sorgere dei dubbi (alterazioni piume/becco/unghie) sarà sicuramente necessario svolgere le analisi. Se queste raccomandazioni venissero seguite, si riuscirebbe a contenere il dilagare della malattia, a migliorare gli standard di allevamento, e a prevenire delle situazioni dolorose per i nuovi acquirenti di pappagalli.

Per Info: Ambulatorio Veterinario Associato di Rachele D'Amico e Davide De Guz, via Gabriele Caiulo 12 (73100 - Lecce). Visite e chirurgia su cani, gatti ed animali esotici. E-mail: ambulatoriovetassociato@gmail.com, Dr.ssa Rachele D'Amico: 328-8766330/ Davide De Guz: 380-5165046. APERTO DAL LUNEDì AL VENERDì: ORARIO CONTINUATO DALLE 9.30 ALLE ORE 19.30. IL SABATO APERTO DALLE ORE 10 ALLE ORE 13.30.

#Amicia4zampe: Sei un veterinario, un educatore cinofilo, un addestratore, un allevatore o un semplice conoscitore del mondo dei nostri amici a 4 zampe e vorresti dire la tua? #FuturaTv ha pensato ad una nuova rubrica che fa per te! Se vuoi saperne di più contattaci sulla nostra pagina Facebook o al nostro indirizzo mail: info@futuratv.it. Se invece volete fare qualche domanda ai nostri veterinari o suggerirci un argomento da trattare nelle prossime settimane, scriveteci a info@futuratv.it. Vi aspettiamo!

La Redazione


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