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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 14:05

Tumore polmonare, al Vito Fazzi una tecnica unica nel Mezzogiorno

Tumore polmonare, al Vito Fazzi una tecnica unica nel Mezzogiorno

Lecce - Il “Vito Fazzi” di Lecce è l’unico presidio ospedaliero in Puglia e il primo per importanza in tutto il Mezzogiorno d’Italia nell’utilizzo di una tecnica mini-invasiva per la cura del tumore polmonare al I-II stadio. Nell’ultimo anno, da quando questa pratica è stata adottata dal reparto di chirurgia toracica del “Vito Fazzi”, sono state eseguite circa 60 lobectomie, cioè asportazioni di lobi polmonari, con ottimi risultati.

L’intervento viene eseguito attraverso due piccoli accessi rispettivamente di un centimetro e mezzo centimetro e di una utility incision di 4 centimetri, praticata senza l’uso del divaricatore costale.

«Questa tecnica – dice Gaetano Di Rienzo, direttore dell’unità operativa di chirurgia toracica dell’ospedale di Lecce – sebbene più difficile rispetto alla tradizionale chirurgia ad incisione, dà migliori risultati per quanto riguarda il recupero funzionale del paziente». Non viene praticata, infatti, alcuna incisione muscolare. Come confermano i dati della letteratura internazionale, spiega Di Rienzo, ci sono anche «una notevole riduzione del dolore post-operatorio e ottimi risultati dal punto di vista estetico». A questa tecnica, in accordo con le linee guida internazionali, viene associata la linfadenectomia medianistica per la rimozione di linfonodi nel tratto medianistico. Soprattutto, conclude il primario del reparto di chirurgia toracica del “Vito Fazzi”, «i risultati di sopravvivenza a distanza sono del tutto sovrapponibili a quelli della chirurgia open».


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Commenti inseriti
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mario - 01/06/2013
Mi convinco sempre di più che " il tumore" non si è in grado ancora di curarlo, quindi ogni farmaco è soltanto una
perdita di tempo ed un costo che ormai non è più sostenibile.
Credo invece nelle innovazioni chirurgiche, l'unica possibilità infatti è quella di asportare con la tecnica chirurgica più evoluta
come quella " del tito fazzi" se si è ancora in tempo.
Le cure sono solo " accanimento tereapetico" e costi altissimi senza garantire per il momento "NIENTE".


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